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Bicentenario Teatro Sociale

200 di questi anni - Il convegno


sabato 13 aprile ore 17 – Ridotto

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

 


Bicentenario Teatro Sociale
sabato 13 aprile ore 17 – Ridotto
200 di questi anni
Il convegno

1 Marzo 1819: giunge a Rovigo l’imperatore d’Austria Francesco I. Ricevere il Sovrano è una gran festa per la città, ripulita e rimodernata a tempo di record, specie se si spera di fargli inaugurare il Teatro nuovo della Società. Più di due anni di lavoro, l’impegno di molti personaggi in vista di Rovigo e la realizzazione di un edificio, progettato dall’architetto Sante Baseggio, che ancora fa bella mostra di sé affacciato sull’attuale Piazza Garibaldi. E’ l’evento centrale di un anno cruciale per Rovigo e il Polesine. Ed è su questo che si concentrerà il convegno in programma sabato 13 aprile alle 17 al Ridotto del Teatro Sociale, dal titolo “200 di questi anni”. L'iniziativa rientra negli eventi promossi per celebrare il Bicentenario del Teatro Sociale di Rovigo. Porteranno il saluto il Commissario straordinario Nicola Izzo e il direttore artistico del Teatro Sociale, Claudio Sartorato.
Interverranno: Maurizio Romanato – giornalista su “Un imperatore al Teatro Sociale”; il maestro Massimo Contiero, pianista e musicologo su “Il Teatro Sociale di Rovigo: 200 anni di grande musica”; il maestro Franco Piva, compositore e direttore d'orchestra su “Adelaide di Borgogna: il mio fortunato recupero di un'opera importante di un autore importante per un teatro importante”; Alfonso Malaguti direttore di teatri e scrittore su “Il rilancio dei teatri di tradizione veneti”.
Il convegno sarà anche occasione per Maurizio Romanato e Maria Lodovica Mutterle, di parlare della loro ricerca che, condotta sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, partendo dagli appunti di Francesco I sui soggiorni rodigini, prima d’ora inediti in Italia, traccia un quadro della situazione a ogni livello, intrecciando i giudizi e le impressioni dell’Imperatore con le cronache dell’epoca. Focalizza gli interessi dell’ospite, lo sforzo organizzativo e l’accoglienza dopo la mancata visita nel 1816. Con documenti mai resi noti in passato e scovati negli archivi di Stato di Rovigo, Venezia e Vienna fa luce sulle vicende dell’Imperial Regia Delegazione rodigina, dove in pochi mesi viene allontanato il conte Ferdinando di Porcia e il suo successore Carlo di Wullerstorf è trovato morto a Gavello durante una battuta di caccia. Il Sovrano, accreditatosi come “buon padre” dei suoi sudditi e ben accolto in città, è in Polesine nel periodo in cui ferve l’inchiesta giudiziaria sui patrioti. Una volta processati a Venezia, e parzialmente graziati, Francesco I diventa persecutore dei Carbonari condannati a lunghe pene detentive allo Spielberg e a Lubiana. Terrorizzato dalle possibili rivoluzioni – in Francia la zia Maria Antonietta era stata decapitata – Francesco, proprio a seguito degli avvenimenti di Fratta, mostra il volto paranoico del potere, inasprendo lo stato di Polizia e imponendo ferrei controlli sull’attività politica dei sudditi del Lombardo-Veneto.
Al termine si terrà la cerimonia di intitolazione di due palchetti del Teatro, in ricordo di Gabbris Ferrari e Sergio Garbato.


Rovigo, 09/04/2019
Comunicato n. 214/19


Data ultimo aggiornamento: 12/04/2019
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