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La Cappella degli Scrovegni in mostra


Ex Chiesa di San Michele – dal 19 maggio al 10 giugno

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

 

Ex Chiesa di San Michele – dal 19 maggio al 10 giugno
La Cappella degli Scrovegni in mostra
L'ex chiesa di San Michele apre le porte alla cappella degli Scrovegni. Dal 19 maggio al 10 giugno sarà esposta una ricostruzione in scala 1:4, della celebre opera architettonica. L'iniziativa rientra nel “Progetto Giotto” che verrà inaugurato venerdì 18 maggio alle 17 all'auditorium Tamburini del Conservatorio Venezze. Rovigo sarà l’ultima tappa del prezioso percorso regionale che dallo scorso mese di novembre sta promuovendo l’arte di Giotto, in occasione dei 750 anni dalla nascita dell’artista, con la ricostruzione della celebre Cappella degli Scrovegni in scala 1:4, che viene trasportata e collocata in sedi prestigiose, come chiese o sale civiche.
Cinquantacinque studenti del Liceo Celio Roccati stanno lavorando da mesi per preparare visite guidate, laboratori, promozione ed eventi per un mese all’insegna della cultura. Dal 19 maggio al 10 giugno sarà dunque l’ultima opportunità per visitare la riproduzione della cappella degli Scrovegni realizzata dalla casa editrice Itaca, che sarà collocata nell’ex chiesa di San Michele.

“Dopo tanto tempo – ha detto l'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti, durante la presentazione avvenuta oggi a palazzo Nodari -, riapriamo l'ex chiesa di San Michele con un super progetto. L'iniziativa è inserita nel Maggio Rodigino ed è davvero un evento straordinario. Ringrazio chi ha collaborato e l'assessore Antonio Sccardin che ha fatto in modo che si potesse aprire la struttura. Un primo passo verso l'obiettivo più grande di restituirla alla città”.

“La Cappella degli Scrovegni: un’affascinante risorsa” è un’iniziativa voluta dall’associazione Terzo Millennio, in collaborazione con l'assessorato all’Istruzione della Regione Veneto, e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto; è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa nell’ambito dell’Alternanza scuola lavoro ed è resa possibile grazie al sostegno economico della Regione Veneto.
L’intento dell’esposizione curata da Roberto Filippetti è far riscoprire agli studenti non solo uno dei più grandi capolavori del patrimonio culturale regionale e mondiale, ma attraverso questo, renderli consapevoli dell’identità e delle radici del popolo a cui appartengono, come risorsa fondamentale da condividere con chi proviene da altre culture per la costruzione del futuro.
La professoressa Sofia Bisi ha portato i saluti della dirigente scolastica del Celio Roccati, Anna Maria Pastorelli, che ha evidenziato come il progetto Giotto abbia coinvolto tutti i cinque indirizzi liceali in uno spirito di collaborazione e complementarietà tra ragazzi e docenti. “Non si tratta solo di un avvicinamento al patrimonio artistico e culturale della nostra regione – ha detto -, ma anche di una serie di competenze che gli studenti hanno coltivato e perfezionato in questi mesi, e che mostreranno a tutta la cittadinanza durante le visite guidate. Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale che sostiene e valorizza le nostre attività, alla Diocesi di Adria Rovigo, che mette a disposizione l’auditorium del Seminario Diocesano, e a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita del progetto”.
“Rovigo – ha commentato Luigi Boscolo, presidente dell’Associazione Terzo Millennio – è l’ultima di 14 sedi del progetto, che ha avuto un successo oltre ogni più rosea previsione. Basti pensare che solo nei primi 5 appuntamenti sono stati contati oltre 40.000 visitatori. In ogni tappa del progetto le scuole secondarie di secondo grado sono state le grandi protagoniste, con studenti che si sono impegnati con serietà e professionalità per mezzo dell’alternanza scuola – lavoro”.

Un plauso dal sindaco Massimo Bergamin per un progetto bello e importante, che coinvolge anche i giovani e per questo ancora più prezioso.

Il programma dell'inaugurazione prevede, dopo i saluti della dirigente Anna Maria Pastorelli e l’introduzione dei docenti del Celio Roccati, la presentazione della mostra da parte del curatore Roberto Filippetti con l’accompagnamento musicale del Coro del Celio Roccati, diretto da Chiara Milani. A seguire, le autorità taglieranno il nastro e inaugureranno l’esposizione collocata nell’ex chiesa di San Michele. La prima visita sarà guidata dal curatore, nei giorni successivi faranno da ciceroni gli studenti del Celio Roccati. Visite guidate su prenotazione dal 19 maggio al 10 compresi (dal lunedì al sabato con orario 9 – 12.30 e 15 – 18; domenica 15 – 18; chiuso il 2 giugno).

 

La professoressa Teresa Capucci ha illustrato gli eventi collaterali e di completamento alla mostra, che saranno “Le serate con Giotto”, tre eventi che si terranno all’auditorium del Seminario alle 18:
Venerdì 25 maggio ci sarà la conferenza “Tra fede e arte; tra età Paleocristiana e Medioevo: il ruolo dell’immagine”
Giovedì 31 maggio ci sarà la conferenza “La narrazione per immagini; la storia dell’affresco e gli interventi di conservazione”.
Giovedì 7 giugno è infine in programma una rappresentazione a cura dei gruppi teatrale e musicale del Celio Roccati.
Il Celio Roccati sta preparando attività per il pubblico e le scuole, con visite e laboratori diversificati in base alle fasce di età dei partecipanti. Per informazioni e prenotazioni: giotto_prenotazioni@celioroccati.gov.it; www.giottofascuola.it.
Sono ancora disponibili alcune date per i LABORATORI:
per la SCUOLA DELL’INFANZIA (bambini di 5-6 anni) e SCUOLA PRIMARIA (classi prime, seconde e terze. Gruppi classe massimo 15 studenti. Venerdì e Sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00
GIOTTO E LA CITTA’ per la scuola infanzia/primaria
Laboratorio in mostra
Il laboratorio prende spunto da Giotto-architetto, costruttore del campanile, e dal significato assunto dalla città tra Medioevo e Rinascimento. Ciascuna classe è invitata a portare con sé delle scatoline di misure medio/piccole (esempio: scatole del tè piuttosto che del dentifricio, piccole scatole da pasta… ), in numero di 1-2 per ciascun bambino.
Le scatole verranno colorate e completate con finestre e particolari architettonici propri dell’epoca di Giotto; tutte entreranno a far parte di una sorta di “plastico” collettivo, posto all’interno della struttura espositiva, che cresce come una vera e propria città nell’arco delle tre settimane di mostra.
per le classi quarte e quinte della SCUOLA PRIMARIA e per la SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Martedì dalle 15.00 alle 17.00; Mercoledì dalle 11.00 alle 12.30; Sabato dalle 10.00 alle 12.30
GIOTTO IL SUO TEMPO
Il laboratorio di formatura di basso-altorilievi prende spunto dalla plasticità formale e dagli elementi paesaggistici presenti nell’opera di Giotto. I volumi prospettici, l’interpretazione della natura e del significato che assume nel periodo storico tra Medioevo e Rinascimento.
L’esperienza prevede la riproduzione di formelle in creta attraverso la tecnica della forma e controforma (stampaggio) da calchi in gesso già predisposti. Le formelle verranno cotte e consegnate alle rispettive classi nei tempi concordati durante le visite.
Per la SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
GIOTTO LA STAMPA
Laboratorio in mostra
Lunedì dalle 8.00 alle 10.00; Martedì dalle 16.00 alle 18.00;
Il laboratorio di stampa calcografica (stampa a secco ed incisione ad acquaforte), diffusasi in Italia verso la fine del Trecento, prende spunto dall’incisione trattata con bulino direttamente sulla lastra di metallo e dalla tecnica dell’acquaforte ottenuta con l’uso dell’acido che intaccava le parti scoperte dalla vernice stesa sulla lastra.
Gli allievi sperimenteranno quella fase della tecnica di incisione all’acquaforte che prevede l’inchiostratura della lastra, la pulitura e la stampa vera e propria utilizzando il torchio a rullo.
Il bookshop sarà attivo presso la nuova libreria “La Magnolia” di via Badaloni, n.14, che aprirà straordinariamente anche la Domenica dalle 15.00 alle 18.00 oltre all’orario di apertura previsto settimanalmente: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì mattina).

 

Rovigo, 15/05/18
Comunicato n. 326/18

 

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Data ultimo aggiornamento: 07/06/2018
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