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“Donne da palcoscenico”


il mito Shahrazàd al centro di un ricco calendario di eventi

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
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“Donne da palcoscenico”
il mito Shahrazàd al centro di un ricco calendario di eventi

Minimiteatri sarà protagonista del Maggio Rodigino, con ben tre appuntamenti culturali, che vivacizzeranno il tessuto culturale della città. Si tratta della rassegna Donne da Palcoscenico che comprende tre spettacoli teatrali al Teatro Sociale di Rovigo, tre conferenze di approfondimento con docenti universitari all’interno dell’Accademia dei Concordi e una mostra pittorica dell’artista Giorgio Mazzon. Eventi nell'evento che andrà ad arricchire il menu della cultura rodigina, a partire dal prossimo 10 maggio.
La rassegna, è stata presentata questa mattina a palazzo Nodari, dall'assessore alla Cultura Andrea Donzelli e da Ruggero Zambon e Letizia Piva, rispettivamente presidente e direttore artistico di Minimiteatri. Presenti anche Pierluca Donin direttore di Arteven che ha collaborato alla realizzazione della rassegna e Cristina Folchini, presidente di Asm set che ha sostenuto il progetto.
Si tratta della terza edizione della rassegna dedicata a Gabbris Ferrari che ne fu l'artefice. La programmazione di quest’anno, ampia e variegata, che tocca musica, arte e teatro mescolando i loro linguaggi, trova ispirazione nel mito di Shahrazàd, una donna forte dai mille volti, da approfondire attraverso un lungo viaggio nell’inconscio. Il Viaggio, infatti, sarà proprio il tema del “Festival Biblico”, manifestazione a cui sarà abbinato lo spettacolo teatrale di Vanessa Gravina, per incrementare l’offerta culturale cittadina.
“Il Comune di Rovigo – ha detto Donzelli -, ha creduto molto in questa iniziativa volta a valorizzare un altro tipo di teatro, un teatro di ricerca e innovativo che valorizza anche giovani talenti locali. Ringrazio chi ha investito in questo progetto che ritengo molto importante e invito tutti a partecipare”.

“Siamo fieri del valore riconosciuto in questi anni agli spettacoli di Minimiteatri – ha spiegato Ruggero Zambon - e ringraziamo in particolare il Teatro Sociale di Rovigo che ha creduto per primo alla Rassegna “Donne da Palcoscenico”. Un riconoscimento per un’offerta di qualità arrivato anche dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale, che coordinerà il Maggio Rodigino, e ci ha inseriti nel suo ricco calendario di iniziative. Sono molto emozionato perché ho sempre creduto in questa rassegna, per noi è motivo di orgoglio anche il laboratorio teatrale finalizzato all'inserimento di nuovi allievi. Si tratta di un connubio tra cultura e formazione”.
Soddisfatta del lavoro svolto anche Letizia E. M. Piva. “Le nostre scelte si inseriscono in una prospettiva di nuova sperimentazione all’interno del teatro di tradizione, una modalità che non cerca alcuna provocazione, ma, al contrario, offre intimità. Il Teatro Sociale, per raggiungere questi obiettivi, ha ultimato la copertura della buca d’orchestra che è divenuta così un nuovo spazio scenico a ridosso della platea. Per tutti gli spettacoli sono stati valorizzati solo pochi spazi selezionati, accogliendo il pubblico nelle zone più vicine all’artista, per una prossimità tale da rendere davvero il pubblico co-protagonista. Ogni stagione della rassegna Donne da Palcoscenico è dedicata alla memoria di Gabbris Ferrari, illustre artista rodigino, ispiratore di Minimiteatri insieme a me, che mi ha preceduto nella direzione artistica. Mi unisco ai ringraziamenti verso il Teatro Sociale, il Comune e ringrazio anche Anna Zoppellari, docente dell’università dell’Università di Trieste, per il lavoro svolto nell’organizzazione delle conferenze di approfondimento gentilmente ospitate dall’Accademia dei Concordi”.
Un'idea di teatro e di ricerca che è piaciuta molto anche a Donin. “Rovigo è stata culla del teatro contemporaneo, oggi si propone con una nuova ricerca. Un buon punto di partenza per un nuovo modello teatrale. Spero possa essere di esempio per altre realtà e siamo fieri di essere al vostro fianco in questo progetto”.
Soddisfazione anche da parte di Folchini che ha sottolineato il buon lavoro dell'assessorato alla Cultura con stagioni di successo e bravi artisti. “La cultura è fondamentale per la nostra società, è giusto che il nostro teatro venga valorizzato e continuerò a sostenerlo”.
Alla realizzazione della rassegna hanno contribuito: Regione Veneto, Comune di Rovigo, Teatro Stabile del Veneto, Arteven, Festival Biblico, Lions Club, Conservatorio Venezze, Accademia dei Concordi, Liceo artistico Celio Roccati, Azimut, Bimi Sushi, Carlaimport sementi, Cassa di risparmio del Veneto, Asm Set, RovigoBanca. Il tutto patrocinato da Università degli studi di Trieste, Accademia delle Belle Arti di Venezia, Università degli studi di Padova.

 


Il programma di Donne da Palcoscenico

Spettacoli teatrali al Teatro Sociale
Tre spettacoli teatrali, la cui regia e i cui testi sono stati curati dal direttore artistico di Minimiteatri, Letizia E. M. Piva, all’interno del Teatro Sociale di Rovigo. L'accesso agli spettacoli è limitato per esigenze di spazio (è consigliabile prenotare prima possibile).
- Domenica 14 maggio, alle 21, andrà in scena “Shahrazàd, chi era costei?”, un divertente monologo di Marina Massironi che farà riflettere sul femminile di ieri e di oggi: cosa significa essere donna, la relazione con il maschile, il mito antico della femminilità e l'attualità sociale.
- Domenica 21 maggio, alle 21, Vanessa Gravina si esibirà in “Donna d’amore e di parola, il viaggio di Shahrazàd”, con l’ensemble di strumentiste del Conservatorio "Francesco Venezze" di Rovigo e musiche originali di Luciano Borin. Parola e musica per vivere l'intenso viaggio interiore di una donna, dall'essere parola all'essere silenzio, dall'essere per gli altri all'essere sé stessa. In collaborazione con il Conservatorio e il Festival Biblico.
- Domenica 28 maggio, alle 21, chiude la rassegna “Shahrazàd racconta...”, uno spettacolo con pubblico itinerante nel Teatro Sociale con gli attori di Minimiteatri Licia Navarrini, Claudio Moretti, Thierry Devetri, Paolo Rossi, Andrea Zanforlin, Thierry Devetri, Marino Bellini, Filippo Tognazzo, Lahire Tortora, Marco Silvestrini e con gli allievi del Laboratorio teatrale “La voce, la parola, il corpo”. Alcuni racconti originali di Le Mille e una notte, adattati e riscritti, vengono letti e interpretati dagli attori in diversi punti del Teatro Sociale che diventa luogo delle meraviglie, abitato da presenze evocative e oniriche.

Ciclo di incontri all’Accademia dei Concordi
Incontri e conferenze sulla figura di Shahrazàd, a cura di Anna Zoppellari, professoressa di letteratura francese, università di Trieste, all’interno dell’Accademia dei Concordi.
Mercoledì 10 maggio, ore 18, “Shahrazàd e le Mille e una notte, da Baghdad alla Francia”. Intervento di Anna Zoppellari, introduce Sergio Garbato, intermezzi musicali di Paolo Magosso (arpa celtica)
Mercoledì 17 maggio, ore 18, “L’incanto della voce, Shahrazàd nel mondo anglofono”. Interviene Marilena Parlati, professoressa di letteratura inglese all’università di Padova, intermezzi musicali di Silvia Massimi (chitarra) e Gessica Rampazzo (flauto traverso)
Mercoledì 24 maggio, ore 18, “Shahrazàd tra orientalismo e seduzione. Dai Ballets Russes all’Haute couture al cabaret al cinema muto”. Interviene Ivana D’Agostino (docente di storia dell’arte e scenografia contemporanea all’Accademia delle Belle Arti di Venezia). Intermezzi musicali di Claudia Lapolla (violino) e Monica Catania (pianoforte)


Esposizione di quadri “Pastelli ispirati a Shahrazàd”, di Giorgio Mazzon. Dal 10 maggio in mostra al Caffettiamo Photo Room di Rovigo la collezione di opere pittoriche che illustrano una delle novelle tratte da Le mille e una notte, opere enigmatiche e affascinanti di Giorgio Mazzon. Artista a 360 gradi, Giorgio Mazzon, è uno dei più cari amici e collaboratori di Gabbris Ferrari. Insieme condividevano la passione per la pittura e soprattutto il desiderio di dare forma artistica ai tronchi d’albero che ogni anno il mare restituisce alla terra. Le opere realizzate per Shahrazàd sono parte integrante dello spettacolo “Shahrazàd, chi era costei?” con Marina Massironi, in scena domenica 14 maggio 2017 ore 21.

Per acquisto e informazioni: Botteghino del Teatro Sociale di Rovigo, 14 - tel. 0425.25614

Rovigo, 20/04/2017
Comunicato n. 240/17

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Data ultimo aggiornamento: 28/04/2017
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