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Regalo di Natale

Stagione di Prosa – Teatro Sociale


Venerdì 15 marzo ore 21

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

 

Stagione di Prosa – Teatro Sociale
Venerdì 15 marzo ore 21

GIGIO ALBERTI
FILIPPO DINI
GIOVANNI ESPOSITO
VALERIO SANTORO GENNARO DI BIASE
in
REGALO DI NATALE
di Pupi Avati
Adattamento teatrale Sergio Pierattini
Regia di MARCELLO COTUGNO
Scenografie Luigi Ferrigno
Costumi Alessandro Lai
Luci Pasquale Mari
Produzione La Pirandelliana srl

Proseguono gli appuntamenti con la Stagione di Prosa del Teatro Sociale. Venerdì 15 marzo alle 21, andrà in scena “Regalo di Natale”, di Pupi Avati per la regia di Marcello Cotugno, con Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro di Biase. Produzione La Pirandelliana srl.
Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, si ritrovano la notte di Natale per giocare una partita di poker. Con loro vi è anche il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l'unico ad avere le risorse economiche per poter battere l'avvocato, il quale tra l'altro è noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo però, i rapporti sono tesi; la loro amicizia, infatti, è compromessa da anni, al punto tale che Franco, indispettito dalla presenza dell'ormai ex amico, quasi decide di tornarsene a casa. La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema lo fa desistere dall'idea.
La partita si rivela ben presto tutt'altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po' di soldi, c'è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni. È uno tra i più bei film di Avati, lucido, amaro, avvincente.

 

NOTE DI REGIA
Ethos andropo daimon (Il carattere di un uomo è il suo destino)
Eraclito
Nel suo saggio I giochi e gli uomini, il sociologo Roger Caillois suddivide i giochi in quattro categorie: agon o competizione, alea o caso, mimicry o maschera ilinx o vertigine. Il poker, secondo molti, si avvicina all’idea del gioco perfetto, poiché racchiude in sé tutte e quattro queste anime. “Nulla come il gioco del poker vi rivela - sostengono il filosofo Rovatti e il sociologo Dal Lago - la persona morale di chi vi sta di fronte (e la vostra a loro)”. Il poker è anche un nobilissimo gioco tra gentiluomini, un rito moderno in cui mostrarsi per quello che non si è, proprio come in una rappresentazione teatrale: quanto più la maschera è forte e impenetrabile, tanto più sarà difficile comprendere i nostri punti.
Ci troviamo in una villa, la notte di Natale. Quattro amici, Franco, Ugo, Lele e Stefano, che non si vedono da dieci anni, incontrano quello che è designato ad essere il “pollo” da spennare: l’avvocato Sant’Elia, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere. In realtà è il presunto “pollo” a trovarsi di fronte quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell’altro, hanno perso.
Originariamente ambientato negli anni ‘80, il testo è stato trasposto nel 2008, anno in cui la crisi economica globale si è abbattuta sull’Europa segnando profondamente la società italiana. In risposta a recessione e precariato, il gioco d’azzardo vive una stagione di fulminante ascesa, e - dalle slot che affollano i bar e al boom del poker texano - si moltiplicano i luoghi e le modalità in cui viene praticato. I soldi facili sono la chimera inseguita anche dai nostri protagonisti, in un crescendo di tensione che ci rivela mano dopo mano come, al tavolo verde, questi uomini si stiano giocando ben più di una manciata di fiches.
Cinque attori di grande livello, Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase, si calano in una partita che probabilmente lascerà i loro personaggi tutti sconfitti, a dimostrazione di come alcuni valori fondamentali delle relazioni umane - amicizia, lealtà e consapevolezza di sé - stiano dolorosamente tramontando dal nostro orizzonte. D’altro canto, già Aristotele, tra i primi filosofi a riconoscere il valore dell’amicizia (“l'amicizia è una virtù indispensabile all'uomo: nessuno sceglierebbe di vivere senza amici”), metteva in guardia gli uomini nello scegliere bene i propri amici, poiché interessi materiali possono facilmente prendere il sopravvento sul sentimento.
Con la sua stringente contemporaneità e la sua universalità fuori dal tempo, la parabola di Regalo di Natale è allora il trionfo del singolo sul collettivo, è la metafora del successo di uno conquistato a spese di tutti, è il simbolo di una teatralità doppia e meschina, è un’amara una riflessione su come stiamo diventando. O su come forse siamo già diventati.
Se il poker è lo specchio della vita, il teatro è il luogo dove attori e spettatori si possono rispecchiare gli uni negli altri. E due specchi messi uno di fronte all’altro generano immagini. Infinite.
Marcello Cotugno

La Stagione di Prosa e Danza del Teatro Sociale è realizzata dall'assessorato alla Cultura in collaborazione con Arteven e il patrocinio e sostegno di Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Fondazione Rovigo Cultura, Fondazione Banca del Monte. Un ringraziamento agli sponsor: Asm Set, RovigoBanca, Toffoli, Trivellato; media partner Il Gazzettino.
Teatro Sociale di Rovigo Piazza Garibaldi, 14 - Rovigo
UFFICI Tel. 0425 27853 / 21734 - Fax 0425 29212 E-mail: teatrosociale@comune.rovigo.it
BOTTEGHINO Tel. 0425 25614
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ORARI DI APERTURA: 10.00-12.30 / 16.00-19.30
Giorni di spettacolo: mattutini 8.30/12.30 - 16.00/19.30
matinée 10.00/12.30 -15.00/19.30 serali: 10.00-12.30 / 16.00-22.30
lunedì chiuso salvo i giorni antecedenti gli spettacoli

Biglietti singoli

Settore                             intero        ridotto
Platea e posto palco         26 euro       23 euro
Gradinata                        20 euro       17 euro
Loggia                            14 euro        12 euro
Loggione                         12 euro        10 euro

 

 

Rovigo, 11/03/2019
Comunicato n. 143/19

 

Allegati Notizia

Data ultimo aggiornamento: 18/03/2019
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