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Ha preso il via al Museo Grandi Fiumi, il convegno internazionale “Frattesina 50 anni dopo”


L'intervento del sindaco Massimo Bergamin.

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

Si è aperto questa mattina il convegno internazionale “Frattesina 50 anni dopo”, ospitato al Museo Grandi Fiumi. Una tre giorni per celebrare i 50 anni dalla scoperta di Frattesina, Per l'occasione da oggi fino a domenica si incontreranno studiosi ed esperti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, che racconteranno e approfondiranno quella che è stata la più importante campagna di scavi archeologici eseguita in Polesine.

Di seguito l'intervento del sindaco Massimo Bergamin

Buongiorno a tutti,
Benvenuti a Rovigo.

Oggi siamo qui a celebrare i 50 anni dalla scoperta di Frattesina, sito archeologico che dimostra come il Polesine fosse il centro del mondo intorno all'anno 1000, crocevia di mercati e di cultura.

In quest’epoca per la prima volta il Nord Adriatico si trovò al centro di una vasta rete di scambi commerciali e culturali che attraversava il continente europeo dal Mediterraneo alla Scandinavia.

Materie prime pregiate come rame, stagno, oro, ambra, avorio e uovo di struzzo giungevano nelle terre dell’antico Delta padano, per essere lavorate e trasformate in preziosi ornamenti.

Campestrin fu il più antico centro di lavorazione dell’ambra baltica in area mediterranea.
Frattesina, ereditò questo ruolo e fu inoltre un attivissimo centro industriale, soprattutto per la produzione metallurgica e dei più antichi vetri mai realizzati in Europa.

Monili in ambra e vetro prodotti in Polesine giunsero (e furono imitati) in gran parte del continente europeo: dalla Grecia, all’Europa settentrionale, fino alle vaste pianure a nord del Mar Nero.

Le opportunità commerciali offerte dalle coste nord adriatiche non furono mai trascurate: lo testimoniano le etrusche Adria e Spina, Ravenna e Aquileia in età romana e infine Venezia. Le origini di questa di storia, fatta di oggetti preziosi, ma anche di emozioni evocate dalle acque calme del grande fiume padano si trovano oggi lungo i rami suo Delta e nei Musei archeologici di Adria, Fratta Polesine e Rovigo.

Circa un anno fa, come Amministrazione Comunale abbiamo deciso di candidare Rovigo a Capitale della Cultura 2021.

Ecco, il mio auspicio, l'invito che rivolgo a tutti voi è di mettere insieme spunti, energie, visioni per una nuova Frattesina, 50 anni dopo.

Di scoprire una città nella città e di aprirla agli altri.

E' per questo che crediamo fermamente nel progetto di portare Rovigo a rivelarsi tra le città più belle del nostro meraviglioso Paese.

Frattesina è stata scoperta dopo secoli dimostrando come, nelle nostre terre, nelle nostre case, nelle nostre chiese spesso ci siano tesori non ancora svelati.

Un esempio su tutti è la Mostra Egizia che andremo a inaugurare questa sera grazie alla sinergia tra Fondazione Cariparo e Accademia dei Concordi e Palazzo Roverella, sede delle prestigiose mostre che ogni anno attirano migliaia di visitatori.

Da decenni nascosti nei meandri della Accademia, in pieno centro a Rovigo, ci sono due mummie egizie che racconteranno storie straordinarie, questa sera, alla inaugurazione che si terrà a Palazzo Roncale.

Ma questo non è l'unico tesoro nascosto. Lo sono i sotterranei del Castello, recentemente riaperti da questa amministrazione, con tutto il fascino medievale di cui si ammantano insieme alla Torre che presto renderemo visitabile e dalla quale si potrà vedere Rovigo e nei giorni più limpidi anche la nostra Venezia.

Un vero gioiello unico nel suo genere, in Veneto, è il barocco della Chiesa della Rotonda che trasuda la storia della città attraverso i dipinti che avvolgono il Tempio.

Questo museo dedicato ai Grandi Fiumi racconta la geografia del nostro territorio situato logisticamente e strategicamente tra il Po e l'Adige, quest'anno aperto al pubblico con oltre 70 eventi.

C'è quindi il Teatro Sociale, tra i 28 teatri di tradizione in Italia che si appresta a chiudere una stagione con numeri da record.

Ecco, questi sono solo alcuni dei nostri gioielli - per molti ancora nascosti - e che, con Capitale della Cultura, noi vogliamo portare ancora più a conoscenza per una condivisione che sia crescita collettiva e sociale. Cultura infatti non è solo ciò di cui abbiamo parlato.

Il progetto al quale sta lavorando L'Assessore alla Cultura Alessandra Sguotti insieme alla sua squadra guarda alla cultura declinata in ambito economico, turistico, sociale, urbanitisco per una crescita che sia trasversale e a 360'.

Non posso rivelarvi ancora molto di quello che è il nostro progetto, - per ovvi motivi di segretezza - , ma vi posso assicurare che se avremo lo stesso impeto, la stessa voglia di scoprire e l'entusiasmo di coloro che 50 anni fa hanno scoperto Frattesina, comprendendo che le nostre radici hanno una vocazione internazionale, allora avremmo fatto molto per noi, per la città e soprattutto per chi verrà dopo di noi.

Da soli, però si può fare poco, è per questo che ringrazio Cipasse, Fondazione Rovigo Cultura, Regione Veneto, le scuole, Fondazione Cariparo e Fondazione Banca del Monte.

Uno speciale grazie ai ragazzi degli istituti convenzionati con il Comune, Celio Roccati e De Amicis, che nell'ambito del progetto alternanza scuola/lavoro, seguiranno l'accoglienza del pubblico e l'accompagnamento alle visite guidate gratuite durante le giornate del convegno in collaborazione con Aqua.

Grazie ancora per questa opportunità e a buon lavoro a tutti voi!

 

Rovigo, 13/04/2018
Comunicato n. 233/18

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Data ultimo aggiornamento: 18/04/2018
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