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Torna il Festival "Opera Prima" a Rovigo


Dal 13 al 16 settembre, quattro giornate di festa dedicate alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi teatrali

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

 

TORNA IL FESTIVAL “OPERA PRIMA” A ROVIGO
Dal 13 al 16 settembre, quattro giornate di festa dedicate alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi teatrali
 
Dopo nove anni di assenza, torna a Rovigo il Festival Opera Prima, un evento che era stato capace di posizionare Rovigo al centro del dibattito sulla sperimentazione dei linguaggi scenici.

Il festival, storicamente organizzato e diretto dal Teatro del Lemming, viene rilanciato quest’anno dall’Associazione Festival Opera Prima ets, grazie alla collaborazione con il Teatro del Lemming e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e del MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il patrocinio della Provincia di Rovigo.

La nuova edizione del festival, Opera Prima XIV, sarà realizzata a Rovigo dal 13 al 16 settembre e invaderà teatri, spazi urbani e luoghi storici della città con i lavori di alcuni dei gruppi più originali del panorama regionale, nazionale ed europeo che sperimentano nel campo delle performing arts.
L'evento è stato presentato oggi a palazzo Nodari.
“Quest'anno La Stagione Teatrale è stata davvero ampia – ha detto l'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti -, con spettacoli molto belli e per tutti i gusti. Siamo pertanto felici di averla arricchita di un ulteriore momento di grande prestigio, con il Festival “Opera Prima”. Sono davvero orgogliosa ed emozionata di averlo riportato nei luoghi della cultura e della città, dopo ben nove anni di assenza. Un obiettivo che è il punto di partenza, il Ministero alle Attività culturali ci ha creduto, approvando il progetto per tre anni, siamo solo al primo. Un Festival di cui siamo co-organizzatori, oltre ad aver collaborato per la presentazione del progetto alla Regione Veneto, lo sosteniamo con la concessione gratuita degli spazi e del personale, per un mancato introito di 30 mila euro. Tutto ciò fa capire quanto teniamo a questo evento che rappresenta un ulteriore forma d'arte, un festival multidisciplinare, nell'ottica proprio di proporre iniziative culturali varie offrendo allo spettatore, la possibilità di cogliere in ognuna di esse un messaggio e un'emozione diversa”.

Massimo Munaro, direttore artistico del Lemming e fondatore del festival nel 1994 ha spiegato. “Il Festival Opera Prima si è rivelato fin da subito come un evento capace di portare all’attenzione critica una nuova generazione teatrale che, negli anni novanta, non solo faticava ad emergere ma che era del tutto esclusa dalla scena teatrale italiana. Opera Prima divenne da subito casa e riferimento per questa generazione che da lì a poco si autoproclamò dei Teatri Invisibili, e molto contribuì all’emersione di tanti artisti da questa invisibilità. Il Festival portò infatti per la prima volta all’attenzione pubblica e critica attori come Ascanio Celestini e Roberto Latini, gruppi come i Motus, Fanny & Alexander, Teatro Clandestino, Masque Teatro, Ariette, ecc.”

Come riconoscimento per questa sua attività, nel 1996 il Festival risultò vincitore del premio UBU “Giuseppe Bartolucci” assegnato da una giuria presieduta dal critico Franco Quadri. Diretto da Massimo Munaro e dal Teatro del Lemming e organizzato dall’Ente Rovigo Festival, Opera Prima ebbe in quegli anni anche un riconoscimento e un finanziamento da parte del MiBACT.
Il Festival venne poi chiuso nel 2002 a causa del taglio dei finanziamenti, ma fu rilanciato dal Lemming nel 2006 e nel 2007, aprendo la programmazione a un respiro internazionale e portando a Rovigo artisti importanti come Alejandro Jodorowski accanto a giovani gruppi inediti provenienti, tra gli altri, da Francia, Canada, Egitto.

A rilanciare il festival quest’anno è stato un gruppo di cittadini, riunitosi nell’Associazione Festival Opera Prima ets. Come racconta la presidente dell’associazione Marina Carluccio: “L'Associazione è costituita da persone che provengono da diverse realtà culturali che si ritrovano unite nei principi ispiratori del Festival. Molti dei membri hanno partecipato attivamente alla realizzazione delle precedenti edizioni del festival, la cui chiusura ha inevitabilmente creato un vuoto nella vita culturale della città. Sulla spinta di un convinto e rinnovato impegno dell'Amministrazione Comunale, abbiamo deciso di mettere insieme le nostre forze e di ridare vita al Festival, chiaramente in continuità con la sua storia”.

Opera Prima è, innanzitutto, un festival dedicato al teatro contemporaneo cioè a tutto quel teatro che esplora e ricerca nuovi linguaggi. Volendo valorizzare la molteplicità delle tendenze e delle ricerche in atto nella scena teatrale europea, il festival sarà aperto alla multidisciplinarietà e la programmazione coniugherà in modo armonico teatro, danza, musica e performing art.
Il tema di questo triennio 2018-2020, inoltre, porterà il sottotitolo di Generazioni: “Così come nella sua vocazione originaria”, afferma la presidente Marina Carluccio, “il Festival si propone di essere un luogo di incontro, confronto, scontro, dialogo, ma anche generativo di idee, pensieri, pratiche. In particolare, in questo triennio, il festival vuole costituirsi come un ponte fra le diverse generazioni teatrali. Passato, presente, futuro. In un mondo che riduce spesso anche l'arte ad un puro attimo irrelato, senza storia né memoria, sentiamo la necessità di costruire uno spazio nel quale artisti di diverse generazioni, maestri e allievi, artisti affermati e nuovi talenti, si incontrino, riflettano, in bilico fra eredità e tradimento.” 

La direzione artistica del Festival individuerà infatti quattro gruppi o artisti storici provenienti da diverse generazioni teatrali, da invitare con un proprio spettacolo. A ciascuno di essi sarà chiesto poi di segnalare ed individuare un giovane gruppo non ancora conosciuto o affermato da invitare al Festival.
Opera Prima, inoltre, indirà ogni anno un Bando d'invito alla partecipazione aperto a giovani gruppi italiani ed europei. Attraverso questa selezione, la direzione artistica intende dare spazio a giovani formazioni provenienti dal territorio locale (polesano e regionale), nazionale ed europeo.
Gli spettacoli saranno realizzati in spazi all'aperto e in spazi al chiuso della città. Saranno scelti sia luoghi prettamente teatrali che luoghi non canonici, quali chiese, sotterranei, piazze giardini, ecc.


Soddisfazione anche da parte del sindaco Massimo Bergamin. “Il Teatro rappresenta un momento di condivisione dove si generano emozioni. Emozioni che sicuramente non mancherà di suscitare anche questo evento. Un ringraziamento agli organizzatori e a chi ha collaborato per farlo “rinascere”.

Il Festival ha ricevuto al suo rinascere quest’anno il riconoscimento e un contributo da parte del MiBACT, unico Festival teatrale in veneto a potersi fregiare di questo riconoscimento, e ciò testimonia la rilevanza che Opera Prima assume da subito nel panorama teatrale italiano.
E il fatto che questo importante evento dedicato alle arti contemporanee sia realizzato in un territorio spesso ai margini e culturalmente legato alla tradizione come il Polesine, rappresenta indubbiamente una sfida, ma, citando le parole di Claudio Meldolesi al Convegno Ardore e Disincanto, organizzato proprio qui a Rovigo ad OPERA PRIMA nel 2002: “È come per la rosellina selvatica cantata da Brecht in una bellissima poesia: la rosellina selvatica, che nessuno si aspettava sbocciasse perché non era uscita da un vaso né splendeva in un salotto: è solo nelle periferie del mondo che può rinascere il teatro".


il sito del festival è:  www.festivaloperaprima.it

il link per partecipare al  bando è:  https://www.festivaloperaprima.it/bando-opera-prima
 

 

Rovigo, 04/07/2018
Comunicato n. 440/18

 


Data ultimo aggiornamento: 16/07/2018
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