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2 giugno – Festa della Repubblica


Il saluto del sindaco Massimo Bergamin

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

 

2 giugno – Festa della Repubblica
Il saluto del sindaco Massimo Bergamin


Si è tenuta questa mattina la cerimonia per il 72° anniversario della proclamazione della Repubblica. Piazza Vittorio Emanuele II, ha ospitato la consueta celebrazione alla presenza di tutte le autorità.
La cerimonia si è svolta in due momenti, il primo ha visto lo schieramento del Reparto in armi, la resa degli onori al Prefetto, l'alzabandiera, l'onore ai caduti, la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e poi gli interventi delle autorità con a seguire la lettura degli elaborati degli studenti.
Poi tutti gli intervenuti si sono recati nel Salone del Grano della Camera di Commercio, per la consegna dei diplomi delle onorificenze OMRI, con l'esibizione musicale degli allievi del conservatorio “F. Venezze”.

Di seguito l'intervento del Sindaco Massimo Bergamin
“Dunque la Repubblica è la cosa del popolo, e popolo non è ogni unione di uomini raggruppata a caso come un gregge, ma l’unione di una moltitudine stretta in società dal comune sentimento del diritto e dalla condivisione dell’utile collettivo”.
Cicerone, De Republica, Libro I (Opera scritta tra il 55 a.C. e il 51 a.C.)

Con il referendum del 2 giugno 1946 l’Italia votava per scegliere se abolire la monarchia in favore della repubblica.
Oltre 12 milioni di italiani votarono per la Repubblica, mentre più di 10 milioni scelsero la Monarchia.
Il popolo si espresse e nessuno mise in discussione l’esito della volontà delle nostre donne e dei nostri uomini.
Il diritto e dovere di voto espresso a suffragio universale diede un mandato chiaro e preciso ai governanti dell’epoca.
Non posso esimermi dal fare cenno alla crisi istituzionale che in questi giorni ci ha riguardato tutti da vicino.
Finalmente, ieri, è prevalso il buon senso e l'ascolto delle volontà dei cittadini. Perchè e' il popolo la base delle istituzioni. Senza popolo non ci sarebbe la nostra Repubblica.
Auspico quindi che, come nel 1946, le istituzioni sappiano ascoltare la volontà dei cittadini e i cittadini non smettano mai di esprimere il loro pensiero attraverso il voto.
Il mio augurio va al neonato Governo, a tutti i suoi ministri e a tutti coloro che lo sosterranno.
Le sfide che ci attendono, come Paese, sono numerose sia sul piano nazionale e internazionale e - come non dobbiamo permettere a nessuno di dirci cosa fare - non saremo secondi a nessuno nel far valere il nostro peso politico a livello internazionale.
Come sono solito dire, le cose facili le hanno già fatte altri, a noi, sono rimaste le sfide più difficili, ma anche le più entusiasmanti.
Insieme, dunque, non come gregge, ma come moltitudine stretta da un comune sentimento difendiamo, ad ogni costo, il nostro amato Paese, per il bene della Repubblica, per il bene della nostra storia e della nostra identità.
Buon2 giugno a tutti voi, alle vostre famiglie e buona festa della Repubblica.

 

Rovigo, 02/06/18
Comunicato n. 372/18

 

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Data ultimo aggiornamento: 14/06/2018
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