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Nell’Inferno le donne

Persone e personalità femminili nell'Inferno dantesco


11 Maggio ore 9.30 e 11.15 Teatro Sociale di Rovigo (Teatroragazzi)

COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel 0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it

 

11 Maggio ore 9.30 e 11.15
Teatro Sociale di Rovigo (Teatroragazzi)

Nell’Inferno le donne
Persone e personalità femminili nell'Inferno dantesco

sculture Giorgio Mazzon
musiche pianistiche di Franco Piva registrate presso Conservatorio F. Venezze
da Giuseppe Fagnocchi e Martino Fedini
movimenti scenici Claudio Ronda
costumi Thierry Parmentier
con la partecipazione dal vivo di Paolo Andreotti, percussioni
con attori di Minimiteatri: Marino Bellini, Letizia E. M. Piva, Paolo Rossi, Lahire Tortora e allievi del Laboratorio di Teatro di Minimiteatri

in collaborazione con Società Dante Alighieri - Comitato di Rovigo e con Artedanzarovigo

testo e regia Letizia E. M. Piva
Prende il via sabato 11 maggio al Teatro Sociale, la quinta edizione dell’appuntamento stagionale di Donne da Palcoscenico – format teatrale che vede al centro della scena personaggi femminili classici e contemporanei.
A dare inizio alla rassegna sarà lo spettacolo “Nell'Infermo le donne”, inserito nell'ambito del Teatroragazzi, si terrà in due momenti: alle 9.30 e alle 11.15.
Lo spettacolo immagina e crea dialoghi impossibili tra femmine dannate:
le donne del Limbo, degne ed importanti, ma vissute prima della nascita di Gesù di Nazaret, il Sublime Assoluto, il cui nome non può esser pronunciato nell’Inferno;
le lussuriose, donne perdute in passioni senza freni a cui fa da contrappasso il vento costante che le percuote. Pur tra loro, si stacca Francesca da Rimini.
E ancora: le indovine che han voluto veder troppo avante e perciò condannate ad aver la testa al contrario;
Taide, la prostituta adulatrice e poi le falsarie e poi ancora le Arpie e le Furie, Medusa.

Il tempo resta sospeso: il mito, il Medioevo, l’urgente attualità delle donne di tutti i tempi, spesso condannate ad un immeritato inferno.
Ma anche il fondante avvertimento ad innalzarsi dal viver come bruti.
Con questo spettacolo Minimiteatri e il Teatro Sociale proseguono il percorso di ricerca sulla relazione tra artista e spettatore all’interno dell’edificio teatrale: lo spazio del Teatro Sociale, infatti, diventa esso stesso scenografia, a formare un unico ambiente in cui artisti e spettatori condividono accadimenti ed emozioni.
Come per le edizioni dal 2016 al 2018, questa produzione vede la partecipazione di attori professionisti insieme agli allievi del Laboratorio di Teatro di Minimiteatri che possono così misurarsi con gli elevati standard imposti da uno spettacolo presentato al Teatro Sociale di Rovigo.
Le scuole del territorio sono coinvolte nel progetto. Infatti grazie al Teatro Sociale e alla Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo i ragazzi hanno potuto partecipare ad un percorso di approfondimento che culmina con la visione dello spettacolo.

 

 


Rovigo, 08/05/2019
Comunicato n. 259/19


Data ultimo aggiornamento: 13/05/2019
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