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Comune di Rovigo

Provincia di Rovigo - Regione del Veneto


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Procedimento di classificazione industrie insalubri

RIFERIMENTI NORMATIVI
Le norme di riferimento sono rappresentate dal T.U.LL.SS. approvato con R.D. 27/07/34 n.1265 (in particolare dagli artt. 216 e 217) e dal D.M. 5 settembre 1994. 
L'art. 216 distingue le industrie insalubri in 1^ e 2^ classe, a seconda della loro pericolosità, ed indica la procedura che deve essere seguita da chi intenda avviare una attività ritenuta insalubre, compresa cioè, nell'elenco emanato dal Ministero della Sanità, aggiornato con il D.M. 5 settembre 1994.
L'art.217 attribuisce invece al Sindaco, determinati e specifici poteri in materia, consistenti essenzialmente nella prescrizione di norme ritenute idonee a prevenire o impedire il danno o il pericolo per la salute pubblica. La finalità delle norme indicate è quella di impedire rischi per la slaute pubblica derivanti dalle ricadute inquinanti di alcune attività produttive (quelle indicate nel D.M. 5 settembre 1994.
Ai sensi dell'articolo 269 del D. Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. L'Amministrazione comunale è tenuta ad esprimere il parere di competenza in merito al procedimento relativo al R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 per il rilascio dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera relative all'installazione di stabilimenti nuovi (e, per estensione, di modifiche sostanziali di stabilimenti esistenti che comportino l'assoggettabilità al R.D. 1265/1934) con rilevanza quindi, anche nei procedimenti relativi all'A.U.A., A.I.A. e V.I.A.

 

RICHIESTA CLASSIFICAZIONE INDUSTRIA INSALUBRE
Chiunque intende attivare una lavorazione insalubre, compresa nel relativo elenco di cui al D.M. 5.09.1994, dovrà presentare al SUAP del Comune di Rovigo una richiesta di classificazione utilizzando l'apposita modulistica corredata degli allegati previsti, in cui siano evidenziati aspetti quali il tipo di attività da svolgere, la classificazione di insalubrità dell'attività (1^ o 2^ classe), le tecnologie che verranno applicate a tutela della salute pubblica e dell'ambiente, il rispetto della normativa in materia edilizia nonché la localizzazione della ditta stessa, ricordando la necessità del
rispetto della compatibilità urbanistica dell'insediamento.

 

Dettagliatamente, le casistiche che si possono presentare sono:
1. attivazione industria insalubre;
2. trasferimenti in altra sede o comunicazione di variazione del ciclo produttivo di attività già classificate;
3. comunicazione subentro, variazione societaria o denominazione per attività già classificate.

 

Nei casi previsti al punto 1) la Sezione Ambiente del Comune di Rovigo, cui il SUAP inoltra l'avviso di apertura del procedimento, procede all'istruttoria della pratica verificando la completezza delle informazioni fornite dal richiedente. La documentazione viene, quindi, trasmessa al Servizio Igiene Pubblica dell'USL5, per i seguiti di competenza (sopralluoghi, accertamenti, ecc.). Le spese necessarie ai fini dell'istruttoria della domanda (rilievi, controlli, analisi, etc.) sono a carico del richiedente.
Una volta espletate le fasi di sua competenza, il Servizio Igiene Pubblica dell'Azienda Sanitaria, trasmette una proposta di classificazione dell'attività ed eventuali prescrizioni.
Quindi il Dirigente della Sezione Ambiente del Comune di Rovigo adotta una determinazione dirigenziale di classificazione dell'attività nella quale vengono recepite le eventuali prescrizioni del Servizio Igiene Pubblica che verrà notificata all’interessato.
Copia della determinazione viene trasmessa per conoscenza all'USL 5.
Nel caso di sola variazione di ragione sociale o denominazione di attività già classificate di cui al punto 3) la Sezione Ambiente del Comune di Rovigo, verificata la documentazione addotta, procederà alla predisposizione di una nuova determina dirigenziale che sarà notificata al richiedente e trasmessa per conoscenza all'ULS 5.
Nei casi previsti al punto 2), il richiedente trasmette la documentazione relativa alle variazioni che intende effettuare: la Sezione Ambiente del Comune di Rovigo, cui il SUAP inoltra l'avviso di apertura del procedimento, procede all'istruttoria della pratica verificando la completezza delle informazioni fornite dal richiedente e la necessità o meno di acquisire un parere di competenza e, quindi, di trasmettere la documentazione al Servizio di Igiene Pubblica dell'ULS 5. In particolare, il trasferimento di un'attività presso altra sede in cui sussiste la compatibilità urbanistica, in assenza di variazioni del ciclo produttivo, non comporterà la necessità di richiesta del parere di competenza all'ULS; se, invece, le variazioni riguarderanno eventuali modifiche al ciclo produttivo con possibilità di aggravio delle condizioni sanitarie ed ambientali locali, verrà richiesto all'ULS 5 di effettuare una valutazione in modo analogo a quanto previsto per i casi di cui al punto 1).

 

DOCUMENTAZIONE
Caso 1 1. (mod. 1) Avviso di attivazione industria insalubre;
2. Relazione tecnica (sottoscritta da tecnico qualificato) che includa una dettagliata descrizione di tutte le emissioni e dei residui prodotti e delle sostanze utilizzate nelle lavorazioni (quantità e tipologia di sostanze, comprese le informazioni in merito alle loro caratteristiche tossicologiche ed alle ricadute delle stesse nelle aree circostanti l'attività) e le tecnologie e gli interventi applicati a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
3. copia fotostatica documento identità richiedente in corso di validità;
4. planimetrie dei locali sede dell’attività e relative sezioni quotate, in scala 1:100, con esatta indicazione delle destinazioni d’uso e della dislocazione dei macchinari ed impianti utilizzati;


Caso 2 1. (mod. 2) Comunicazione di variazione del ciclo produttivo o trasferimenti in altra sede di industria insalubre già classificata;
2. Relazione tecnica (sottoscritta da tecnico qualificato) che includa una dettagliata descrizione di tutte le emissioni e dei residui prodotti e delle sostanze utilizzate nelle lavorazioni (quantità e tipologia di sostanze, comprese le informazioni in merito alle loro caratteristiche tossicologiche ed alle ricadute delle stesse nelle aree circostanti l'attività) e le tecnologie e gli interventi applicati a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
3. copia fotostatica documento identità richiedente in corso di validità;
4. planimetrie dei locali sede dell’attività e relative sezioni quotate, in scala 1:100, con esatta indicazione delle destinazioni d’uso e della dislocazione dei macchinari ed impianti utilizzati;


Caso 3 1. (mod. 3) Comunicazione di subentro, variazione societaria o denominazione per attività già classificate;
2. copia fotostatica documento identità richiedente in corso di validità.

 

VALIDITA'
L'autorizzazione non ha scadenza temporale ma deve essere aggiornata/integrata in caso si verifichino i casi di cui al punto 2) e 3).

Data aggiornamento scheda

13/03/2018
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