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Comune di Rovigo

Provincia di Rovigo - Regione del Veneto.


Contenuto

Sportello benessere animali

Descrizione generale del servizio

L'ufficio preposto alla Tutela e Benessere degli animali provvede alla gestione delle competenze attribuite ai Comuni in materia di animali. Il Comune si occupa infatti, di garantire il benessere degli animali, nell'ottica di preservare e tutelare una corretta convivenza uomo-animale.
Il servizio prevede la tutela e la cura delle specie "animali da compagnia o d'affezione" che vivono stabilmente o temporaneamente nel territorio comunale, vigilando a mezzo degli organi competenti sui maltrattamenti, gli atti di crudeltà e l'abbandono degli animali stessi.
L'Ufficio per la Tutela e Benessere degli Animali, in seno alla Sezione Ambiente ed Ecologia, è inoltre deputato a gestire gli inconvenienti igienici, nell'ambito urbano, legati alla presenza di agenti infestanti (insetti ed animali nocivi o molesti, quali scarafaggi, ratti, vespe, zanzare e nutrie), nonché alla presenza di carcasse di animali in aree pubbliche o di esche sospette (da segnalare all'ufficio Polizia Locale).

 

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PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA PER LA SELEZIONE DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CUI CONCEDERE IN COMODATO D'USO GRATUITO L'AREA E CONTESTUALMENTE AFFIDARE LA GESTIONE DELL'OASI FELINA SITA PRESSO L'AREA VERDE DI VIA DE POLZER.

in attuazione della D.G.C n. 158/2020 è stata approvata la determinazione dirigenziale n. 1783/2020 con cui viene dato avvio ad una procedura di selezione di un gestore per l'Oasi Felina di via de Polzer.
L'Oasi, pensata come luogo di cura ed accudimento di gatti randagi provenienti dal territorio, è costituita da un'area verde recintata posta nella parte terminale di via De Polzer.
Con gli atti di cui sopra, si intende ricercare un'associazione di volontario a carattere animalista che possa prendere in carico la gestione della stessa.
L'avviso pubblico e la modulistica per la partecipazione sono reperibili al link: https://rovigo.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/storico-atti/-/papca/display/4595266?p_auth=vOdISGUn

 

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Raccolta carcasse di animali morti

Tramite il gestore pubblico Ecoambiente srl è attivo il servizio di raccolta delle spoglie di animali morti rinvenuti su strade ed aree pubbliche. Al fine di segnalare tali evenienze è necessario contattare Ecoambiente al numero verde 800 186 622 segnalando precisamente il luogo di ritrovamento, la tipologia di animale e le dimensioni indicative.

Nel caso in cui l'animale fosse invece ferito ma vivo è necessario contattare il 118.

Animali da compagnia

 

Il cane

Il rifugio comunale

Gran parte dei Comuni della Provincia di Rovigo hanno aderito, previa Convenzione, alla creazione del C.I.P.A. Centro Intercomunale Protezione Animali, ovvero del canile rifugio intercomunale. Ogni Comune convenzionato destina annualmente al mantenimento del canile rifugio una quota calcolata in base al numero dei propri abitanti.
La struttura, moderna e funzionale, punta, oltre che al mantenimento, soprattutto al benessere degli animali che vi alloggiano. È un luogo dove gli utenti possono godere del tempo necessario ad avvicinarsi agli animali, interagire con loro e prepararsi ad adottarne uno.
Viene investito molto:

  • nel recupero comportamentale dei cani, spesso spaventati o aggressivi a seguito d'abbandono attraverso specifici programmi di rieducazione a cura di educatori cinofili esperti;
  • nella presenza di volontari che forniscono un servizio di assistenza per facilitare l’inserimento dell’animale nel contesto familiare e urbano e prevenirne la restituzione;
  • nella promozione di un rapporto affettivo tra cittadino e animale, da rendere sostenibile anche a chi non può o non si sente di ospitare un animale in casa: il C.I.P.A. consente anche adozioni a distanza.

Il servizio, attualmente, è gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di Rovigo.

 

Dove si può adottare un cane
Per l’adozione ci si può rivolgere direttamente al Rifugio CIPA di Fenil del Turco (Rovigo) dove alloggiano i cani abbandonati rinvenuti nel territorio dei comuni convenzionati: se nessuno li adotterà sono, purtroppo, destinati a rimanere in un recinto per tutta la vita dopo aver già subito anche il trauma di un abbandono.

 

Per informazioni:
Rifugio CIPA, tel. e fax 0425/476835, e-mail: legadelcanerovigo@libero.it, web: www.rifugiodelcanerovigo.com

 

Cosa bisogna fare quando si adotta un cane
Oltre, naturalmente, ad una attenta osservazione sul comportamento ed ai consigli che verranno forniti dal personale del Rifugio, la cosa migliore da fare è dargli il tempo di prendere confidenza con il nuovo ambiente dove vivrà. Gli animali adottati presso il Rifugio sono coperti dall'ordinaria profilassi veterinaria: non appena possibile, comunque, è opportuno far conoscere l'animale anche dal medico veterinario che lo seguirà per continuare la profilassi contro le principali malattie.

 

Norme generali
Il Ministero della Salute, con Ordinanza 3/3/2009 e succ.mod., ha imposto di :

  • usare sempre un guinzaglio lungo non più di 1,50 mt. durante la conduzione nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico;
  • portare con sé una museruola, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o cose o su richiesta della Autorità competenti.

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere del suo cane, del controllo e della conduzione, e risponde sia civilmente che penalmente dei danni a persone, animali e cose provocati dal suo cane.
Inoltre è molto importante salvaguardare il decoro delle aree dove si portano a spasso i cani. E' d'obbligo, nell’accompagnamento dei propri animali su aree pubbliche ed in particolare su marciapiedi, sedimi stradali, aree verdi e zone attrezzate per i bambini di:

  • munirsi di apposito sacchetto per l’eventuale raccolta delle feci depositate dagli animali;
  • di smaltire le deiezioni nei cassonetti o cestini stradali.

 

Il canile sanitario
Il canile sanitario è gestito dall'ULSS 5 Polesana che provvede alla cattura degli animali vaganti ed alla sterilizzazione e corretta profilassi sanitaria dei cani ospitati in struttura.

 

Cani vaganti
Nel caso in cui ci si imbatta in un cane vagante (randagio o evidentemente sfuggito al proprietario) o comunque in una animale d'affezione ferito è possibile chiedere l'intervento dei cinovigili di zona contattando telefonicamente il numero 118. La telefonata verrà deviata al veterinario dell'ULSS 5 reperibile, che verificata la segnalazione, attiverà i cinovigili per il recupero dell'animale.

 

Contatti
U.O. CANILE SANITARIO
Sede: Via Argine Zucca 3/D loc. Fenil del Turco - 45100 Rovigo
Tel.: 0425 35772
Fax: 0425 410500
Email: canile@aulss5.veneto.it



Cani a catena

Il Veneto è stata tra le prime Regioni italiane a legiferare in materia di modalità di contenimento degli animali. In particolare, al proprietario o al detentore anche temporaneo di animali di affezione è vietato l’utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie o per misure urgenti e solamente temporanee di sicurezza, documentabili e certificate dal veterinario curante. In caso di violazioni è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 ad euro 300,00.

 

 

Cani mordaci

Ai sensi della DGR 2014/2010 e dell’OM 3/8/2015. è obbligatorio un corso (cosiddetto “patentino”) per tutti i proprietari di cani che si siano resi responsabili di morsicature, e siano stati classificati in cat. 2 o 3 dopo la valutazione comportamentale effettuata dal Veterinario ufficiale, mentre è facoltativo per tutti coloro che volessero approfondire le tematiche relative alla gestione in sicurezza del proprio cane.

 

 

Il gatto


Per gatto di strada si intende ogni gatto abbandonato dai proprietari, oppure un gatto nato in libertà che, nell'ambiente urbano, ha trovato le condizioni favorevoli per vivere e riprodursi, solitamente aggregati in colonie feline. Si tratta di un animale territoriale che, pur non avendo un proprietario o detentore, ha sempre un punto di riferimento preciso dove fare ritorno.

 

Le colonie feline
I gatti che vivono in colonie feline sul territorio godono di una speciale tutela normativa (L. 281/1991 e L. R. 60/1993) in cui è stabilito che le colonie di gatti senza padrone possono occupare luoghi pubblici e privati, non possono essere catturati, maltrattati e uccisi, né tanto meno spostati.
Il Settore Veterinario dell'Azienda ULSS competente per territorio, opera attività di programmazione, coordinamento ed effettivo controllo delle popolazioni feline in ambiente urbano. Spetta quindi all'Azienda ULSS la mappatura geografica e sanitaria delle colonie, il controllo numerico, lo stato di salute e la sterilizzazione dei gatti. Le associazioni protezionistiche riconosciute possono, tramite delle convenzioni con il Servizio Veterinario dell'Azienda ULSS, interessarsi alla sterilizzazione ed alla cura dei gatti urbani.

Il Comune di Rovigo provvede al controllo delle aree dedicate ad ospitare i gatti gestiti dalle associazioni protezionistiche e provvede al mantenimento del rispetto delle norme igienico-sanitarie dei luoghi.

 

Oasi Felina
È una zona ampia, alberata e recintata, che ospita gatti che, a causa di problematiche particolari, non possono essere lasciati in libertà sul territorio e necessitano di una tutela specifica.
L’area è di proprietà del Comune di Rovigo ed è, attualmente, gestita dai volontari dell’Associazione U.N.A. Rovigo sotto il controllo del settore Veterinario dell’ULSS 5 Polesana.
L'oasi si trova in via de Polzer.

 

Morte di un animale da compagnia

La D.G.R. n. 272 del 06 febbraio 2007 definisce l’animale d’affezione o da compagnia come “ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall'uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all'uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità. Vengono altresì compresi quei soggetti appartenenti a specie animali solitamente definite “non convenzionali”, come gli animali esotici e pericolosi, ma tenuti per le sopraccitate finalità”.

I cani, gatti e altri animali da compagnia che muoiono, possono essere:
a) sotterrati in terreni privati o in aree attrezzate allo scopo (cimiteri per animali) con l’attenzione che il sotterramento sia effettuato in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi. Occorre, a seconda delle zone, valutare la profondità della falda freatica, le dimensioni e la profondità della fossa in rapporto alla mole dell’animale morto e la distanza della stessa dai confini di proprietà. È richiesta autorizzazione da parte del Comune al quale andrà presentata l'istanza ed il certificato di un veterinario che attesti che la causa di morte dell’animale non determini un impedimento all'interramento del corpo dello stesso.
b) smaltiti tramite ditta autorizzata che provvederà al trattamento controllato delle spoglie (si può cercare in internet “cremazione animali” e vengono proposte alcune ditte autorizzate che operano anche nel territorio della provincia)
c) se offre questo servizio, lasciati al medico veterinario che li ha in cura, che provvederà a smaltirli attraverso ditte autorizzate al trattamento delle spoglie

 

Maltrattamento di animali

In caso di episodi di presunto maltrattamento animale il Comune con il coordinamento della Polizia Locale opera le necessarie indagini al fine di verificare i fatti e disporre i provvedimenti conseguenti.

 

Esche e bocconi avvelenati

La diffusione incontrollata nell'ambiente di esche e bocconi avvelenati è vietata: si tratta, infatti, di una pratica per eliminare animali indesiderati che può rivelarsi molto pericolosa in quanto non si può escludere che tali esche e bocconi possano essere ingerite da animali domestici, bambini e, comunque, inquinare l'ambiente.
Nel caso in cui si verifichi un avvelenamento sospetto che possa essere riferito all'ingestione di veleno da parte di un animale d'affezione, il medico veterinario che ha in cura l'animale deve trasmetterne notizia all’Istituto Zooprofilattico territorialmente competente.
Gli esiti delle indagini dell'Istituto Zooprofilattico vengono trasmesse al Comune territorialmente competente (in particolare alla Polizia Locale) al fine di adottare le misure previste dalla vigente normativa che consistono nel circoscrivere la zona, informare la popolazione, individuare i responsabili e procedere con l'eventuale bonifica dell'area.

 

Accesso degli animali da compagnia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico

In base a quanto previsto dal Regolamento CE n. 852/2004, è vietato l’ingresso di animali solo nei luoghi dove si preparano, manipolano, trattano e si conservano gli alimenti, come le cucine o altri luoghi ove sussista un effettivo pericolo di contaminazione. Negli altri luoghi non vi è un divieto assoluto di accesso, tuttavia gli esercenti possono vietare l'ingresso agli animali esponendo adeguata segnaletica.

 

Recupero animali selvatici

La Provincia di Rovigo garantisce il recupero e gli interventi sanitari a favore degli animali appartenenti delle specie selvatiche di particolare interesse naturalistico rinvenuti feriti o debilitati all'interno del territorio provinciale; tali cure vengono fornite dal Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) provinciale.

Animali esotici

Il vigente Regolamento comunale sulla tutela degli animali prevede che la detenzione di un animale esotico debba essere preventivamente autorizzata da parte della Sezione Ambiente Comunale, previo parere favorevole del Servizio Veterinario dell’ULSS 5 Polesana.

Disinfestazioni e derattizzazioni

In ambiente urbano la fauna infestante va costantemente monitorata e controllata, sia per la molestia provocata che per possibili conseguenze igienico-sanitario e di salute per i cittadini.
Il Comune ha in carico la gestione e il controllo del piano degli interventi di disinfestazione e derattizzazione delle aree pubbliche, avvalendosi del supporto operativo di ditte specializzate e della vigilanza tecnica dell'Azienda ULSS 5 Polesana. (DPCM 29/11/2001, "Livelli Essenziali di Assistenza" e relativo recepimento della Regione Veneto attraverso le DGR 3015/2003, DGR 324/2006, DGR 2178/2008).

Recapiti

Sportello per benessere degli animali

Indirizzo Via Badaloni, 31
stanza 008
Telefono 0425.206461
Dirigente: Michele Cavallaro
Funzionario: Barbara Likar
referente: Filippo Moretto
Email sportelloanimali@comune.rovigo.it

Orari
martedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30
giovedì dalle 15.30 alle 17.00 
o in orari diversi su appuntamento

Data aggiornamento scheda

10/09/2020

Calendario

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Cenni storici-Historical notes-Fond historique-Historischer hintergrund-Datos historicos

Cenni storici

italiano

 

Sito architettonico rinascimentale, il Museo dei Grandi Fiumi espone e valorizza il patrimonio archeologico, culturale, ambientale del Polesine, terra connotata dai maggiori fiumi italiani, il Po e l’Adige. Concezione e allestimento sono innovativi: fedeli riproduzioni con cui interagire, ambientazioni scenografiche, installazioni multimediali, diorami e plastici accompagnano i visitatori fra le vetrine con i reperti originali dal II millennio a.C. alle soglie dell’età moderna.

Il complesso architettonico costituito dalla Chiesa e dal Monastero Olivetano di San Bartolomeo ha origine nel XIII secolo, ma è nei secoli XVI e XVII che raggiunge il periodo di massima floridezza con l’estensione di corpi di fabbrica articolati attorno a due chiostri e a due cortili. Passato al Comune di Rovigo (1844), l'ex Monastero fu destinato a ospitare opere assistenziali fino al 1978, poi, con il trasferimento della casa di riposo in una moderna costruzione, a Museo Civico delle Civiltà in Polesine e centro di ricerca rivolto all’approfondimento delle conoscenze sul Polesine nel passato. Dopo un radicale restauro dell’intero complesso architettonico, nel 2001 è stato aperto al pubblico il nuovo Museo dei Grandi Fiumi.

L'apertura nel 2014 della sezione Rinascimento ha completato il percorso espositivo, attualmente suddiviso nelle cinque sezioni Età del Bronzo, del Ferro, Romana, Medievale e Rinascimentale, che presentano le conoscenze archeologiche sul Polesine anche attraverso continui richiami alle coeve realtà insediative italiane ed europee. Completano l’esposizione ceramiche dei secoli XIV-XVIII presso la sala convegni Flumina e alcuni cippi e lapidi di età romana nei chiostri.

Historical notes

english

 

A Renaissance site, the Museo dei Grandi Fiumi exhibits the archaeological, cultural and environmental heritage of Polesine, a land modelled by the biggest Italian rivers, Po and Adige. The outfitting points out a new vision: visitors interact with accurate replicas of the archaeological findings, theatrical settings, audio-video contents, dioramas, demonstration and scale models placed next to the display windows containing the archaeological items (II millennium b.C.-beginning of modern age).

Saint Bartholomew’s Church and the Olivetan monastery were built in the XIII century, with a new vitality in the XVI-XVII centuries and the two new cloister courts in Renaissance style and the two courtyards. Acquired by Rovigo Municipality in 1844, the monastery hosted first a charitable institution and later on, since 1978, the Museo Civico delle Civiltà in Polesine and a research centre on the origin and history of Polesine. After a complete renovation of the architectonical structure, the renewed Museo dei Grandi Fiumi opened in 2001.

With the Renaissance section, opened in 2014, came to an end the expositive path, including also Bronze, Iron, Roman and Middle age sections. The whole exhibition shows all the archaeological knowledges about Polesine, referring to the contemporary settlement context in the rest of Italy and Europe. The conference room Flumina shows pottery from XIV until XVIII century and the cloister courts host roman gravestones.

Rappel historique

Francese

 

Le "Museo dei Grandi Fiumi", situé dans un édifice de la Renaissance, expose et valorise le patrimoine archéologique, culturel et de l'environnement du Polesine, territorie entre les plus importants fleuves italiens le Po et l'Adige. L'èlaboration et la réalisation sont très modernes et originales: on y trouve des reproductions fideles et intéractives des pièces archéologiques, des reconstructions scénographiques, des installations multimédias, des dioramas, des maquettes et, dans les vitrines, les pièces originales qui datent à partir du deuxième millénaire a.C.
L'ensemble architectural comprend l'Eglise et le Monastère Olivetain de Saint Barthélemy, il a son origine au XIIIème siècle mais c'est pendant le XVI ème et le XVII ème siècle que le monastère atteint une grande prospéritè et qu'il ajoute de nouveaux èdifices aux deux cous et aux deux cloitres.
De 1844 à 1978 la Municipalité de Rovigo l'a utilisé comme hospice, plus tard comme siège du "Museo Civico della Civiltà in Polesine" et comme siège du Centre de Recherche et d' Etudes sur l'histoire du territorie.
Après de longs travaux de restauration en 2001 on a inauguré le nouveau Museo dei Grandi Fiumi. En 2014 une nouvelle section dédiée à la Renaissance a complété l'exposition qui comprend l'Age du Bronze, l'Age du Fer, l' Age Romain, l' Age Medievale: Les cinq sections du musée recueillent les pièces retrouvées. pendant le fouilles effectuées dans le territoire. Le Centre d' Etudes du musée collabore avec les musées italiens et européens.
Dans la Salle des Conférences nommée "Sala Flumina" sont exposées des faiences du XIVème et du XVII ème siècle et dans les cloitres on peut voir des cippes et des épitaphes romaines.

Historischer hintergrund

Germany

 

Das Museum der großen Flüsse bringt das archäologische Erbe sowie das Kultur- und Umweltgut der Polesine zur Geltung, eines Gebiets, das von den beiden größten Flüssen Italiens, dem Po und der Etsch, geprägt wird. Die Konzeption und Ausgestaltung des Museums sind innovativ und umfassen originalgetreue Nachahmungen, die Möglichkeiten zur intensiven Interaktion mit den Exponaten bieten, eine bühnenbildnerische Einrichtung sowie Multimedia-Installationen.Dioramen und Maquetten begleiten den Besucher auf seinem Rundgang an den Vitrinen entlang, in denen Originalfunde aus dem 2. Jahrtausend vor Christus bis zur Schwelle der Moderne ausgestellt sind.
Das Museum ist in einem Renaissance-Gebäudekomplex untergebracht, das aus der Kirche und dem Olivetaner-Kloster des heiligen Bartholomeus besteht. Die Bauanlage stammt aus dem 13. Jahrhundert. Ihre höchste Blütezeit erreichte sie jedoch im 16. und 17. Jahrhundert, als die Anlage um zwei Kreuzgänge und zwei Höfe erweitert wurde. Das ehemalige Kloster ging 1844 in das Eigentum der Stadt Rovigo über und wurde zunächst bis 1978 als Altersheim genutzt. Nach dem Umzug der Einrichtung in ein neues Gebäude wurden hier das Stadtmuseum der Zivilisation der Polesine und das Forschungszentrum für die Wissensgeschichte der Polesine untergebracht. Nach einer grundlegenden Renovierung des gesamten Komplexes wurde 2001 das neue Museum der großen Flüsse für die Öffentlichkeit geöffnet.
Die Eröffnung der Renaissance-Abteilung im Jahr 2014 ergänzte den Ausstellungsparcours, der gegenwärtig in fünf Abteilungen gegliedert ist: Bronzezeit, Eisenzeit, Römerzeit, Mittelalter und Renaissance. Die archäologischen Kenntnisse über die Polesine werden dabei auch durch zahlreiche Verweise auf die jeweiligen Siedlungsbedingungen in anderen Gebieten Italiens und Europas präsentiert. Vervollständigt wird die Ausstellung durch Keramikobjekte aus dem 14. bis 18. Jahrhundert im Flumina-Konferenzsaal sowie Grab- und Marksteinen aus der Römerzeit in den Kreuzgängen.

Datos historicos

spain

 

Sitio arqueológico del Renacimiento, el “Museo dei Grandi Fiumi”(“Museo de los Grandes Ríos”) expone y destaca la arquitectura, cultura y medio ambiente del Polesine, una tierra dominada por los dos mayores ríos en Italia, el Po y el Adige. A lo largo de la exposición, los visitantes son guiados atreves de un enfoque creativo e innovador que incluye fieles reproducciones interactivas, escenografía ambientada, reproducciones multimedia, diagramas y modelos. En esta colección se pueden contemplar hallazgos originales, pertenecientes al periodo que abarca desde segundo milenio a.c. hasta la edad moderna.
El complejo arquitectónico está compuesto por la iglesia y el monasterio Olivetano de San Bartolomé, construido en el siglo XIII d.c., aunque no es hasta el siglo XVI-XVII d.c. cuando dicho complejo alcanza su apogeo, tras la ampliación de los edificios que conectan los dos claustros con los dos patios. Cedido al ayuntamiento de la ciudad de Rovigo en 1844, el antiguo monasterio se convirtió un lugar para la acogida de obras de caridad hasta 1978. Es después del desplazamiento del asilo de ancianos a un edificio de construcción moderna, cuando nace el Museo Cívico de las Civilizaciones del Polesine, y un centro de investigación dedicado en exclusiva a la búsqueda de información histórica acerca del Polesine. Tras su restauración en 2001, este fue reabierto al público como el actual Museo de los Grandes Ríos.
En 2014, la nueva apertura de una sección dedicada al Renacimiento añadió mayor valor y prestigio a la exposición. Actualmente consta de en cinco diferentes secciones: Edad de Bronce, Edad de Hierro, Imperio Romano, Edad Media y Renacimiento. En cada una de las secciones se muestra el patrimonio arqueológico del Polesine, estableciendo vínculos con civilizaciones contemporáneas, tanto en Italia como en el resto de Europa. Entre otras exposiciones, se puede encontrar una colección de cerámicas pertenecientes los siglos XIV hasta XVIII d.c. en la sala Flumina. En los claustros del monasterio, se pueden encontrar restos de lapidas pertenecientes a la época de los romanos.

Data aggiornamento scheda

10/03/2020

Galleria fotografica

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Cartolina d'epoca
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Cartolina d'epoca
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Il chiostro
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Il Monastero nel 1909
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Il Monastero visto dall'alto
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Il simbolo degli Olivetani
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La vera da pozzo
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