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Comune di Rovigo

Provincia di Rovigo - Regione del Veneto


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Consiglio Comunale dei Ragazzi

 

Il 9 Marzo 2006 si è dato ufficialmente vita al Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) che, in una seduta ufficiale del Consiglio Comunale degli adulti, si è insediato ed ha nominato il proprio Sindaco dei Ragazzi.

I 40 ragazzi e ragazze delle classi 4 e 5 primaria e delle tre classi secondarie di 1° grado sono approdati in Consiglio grazie al meccanismo delle elezioni libere promosse nelle singole scuole dagli operatori del Servizio alle Persone con la collaborazione dei docenti.

Il C.C.R. si riunisce almeno due volte per anno scolastico e al suo interno è organizzato per Commissioni che deliberano su materie quali: ambiente, storia locale, sport, tempo libero, cultura, istruzione, tematiche sociali e solidarietà, pace e diritti umani.

La costituzione dl C.C.R. è un’azione voluta e regolamentata per Statuto dall’intero Consiglio Comunale che ha voluto sottolineare l’importanza della partecipazione dei giovani e dei ragazzi alla vita pubblica.

L’attività del CCR è quindi finalizzata ad educare alla democrazia e alla partecipazione aprendo un dialogo e un confronto con il mondo degli adulti.

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Regolamento: Clicca qui per scaricarlo.

Attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi

Il Consiglio dei ragazzi si è riunito nella sede della cooperativa Porto Alegre  

Lunedì 21 maggio il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze si è recato nella sede della cooperativa Porto Alegre. Questa giornata è stato l’atto conclusivo di un anno molto importante, in cui abbiamo affrontato il tema della cittadinanza. Come primo appuntamento abbiamo intervistato un giornalista siriano arrivato in Italia con il corridoio umanitario della Chiesa Valdese che ci ha raccontato il suo viaggio dalla Siria in Italia e delle carceri in Libano dove è stato recluso. Poi abbiamo proseguito il nostro lavoro per ritrovarci il 20 novembre 2017 per una ragione precisa: in questa data, nel 1989, è stata approvata da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il 20 novembre scorso, durante la seduta, noi Consiglieri abbiamo incontrato una rappresentante dell’UNICEF di Rovigo che ci ha spiegato come vivono i nostri coetanei nei Paesi in guerra o in quelli poveri, dove i loro diritti sono negati. Abbiamo poi ascoltato un ragazzo del Togo arrivato in Italia a 17 anni e fuggito dal suo Paese per motivi politici. Dopo questo incontro che ci ha lasciati senza parole, abbiamo compreso come si vive quando al potere c’è una dittatura. Infine abbiamo fatto una scoperta: non tutti i bambini e i ragazzi - in Italia- hanno gli stessi diritti. Alcuni di noi per esempio, anche se sono nati in Italia, vi risiedono, parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole, non sono cittadini italiani perché figli di stranieri (anche se lavorano regolarmente). Per esprimere la nostra solidarietà ai bambini che vivono questa ingiustizia e incoraggiare il Parlamento ad approvare la legge sullo Ius Soli, abbiamo deciso di compiere un piccolo atto simbolico: Anna, sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ha ceduto la sua fascia al consigliere Iliasse, rendendolo sindaco per un giorno.
Durante i mesi successivi, abbiamo approfondito il tema della cittadinanza lavorando nelle Commissioni e nelle nostre classi. Le nostre ricerche ci hanno portato nella sede della Cooperativa Porto Alegre per conoscere chi ospita e come lavora questa realtà presente a Rovigo. Il 21 maggio abbiamo incontrato e intervistato un giovane arrivato in Italia quando era ancora minorenne e non accompagnato, Aurora, avvocato di strada che lavora con i richiedenti asilo, Roberta e Angela che ci hanno presentato le altre iniziative della cooperativa: il progetto Fiondina che è uno spazio che accoglie bambini fino ai tre anni, il Centro di lavoro guidato per il reinserimento lavorativo, il Centro diurno di accoglienza per richiedenti asilo e “La fionda di Davide”, un negozio equosolidale dove ci è stata offerta la merenda. Se volete ascoltare le interviste a Mamudu e Aurora cercate il podcast sul nostro canale radiofonico Radioragapolis nella piattaforma Spreaker.

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Il Consiglio Comunale dei Ragazzi si è riunito per riflettere sui diritti di tutti I bambini (20/11/2017)

In occasione della giornata in cui si celebra l'approvazione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite della Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, si è riunito oggi il Consiglio Comunale dei Ragazzi, che ha invitato i rappresentanti dell'Unicef di Rovigo e della cooperativa “Porto Alegre”. Obiettivo della riunione, riflettere sui diritti dei bambini e dei migranti.

I lavori sono stati coordianti da Diego Di Masi dell'Università di Padova che ha ringraziato gli insegnanti che hanno aderito all'iniziativa a sostegno della cittadinanza pee i bimbi stranieri.

E come gesto simbolico, il sindaco dei ragazzi ha dato la fascia al collega consigliere, di origini marocchine e nato in Italia, nominadolo sindaco per un giorno.

Prima dell'avvio del Consiglio, hanno portato il loro saluto il presidente del Consiglio Paolo Avezzù che si è soffermato sulla Giornata mondiale della povertà celebrata ieri, citando una frase di Papa Francesco: “E' più importante quello che si dà rispetto a quello che si fa”, un insegnamento da tenere sempre presente; il vice sindaco Ezio Conchi che ha invitato I ragazzi a confrontarsi sempre e ad ascoltare le idee di tutti per poter costruire un futuro migliore; l'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti che ha ringraziato i presenti per il lavoro svolto, invitandoli a proseguire con lo stesso impegno e passione.

Sono intervenuti in seguito, Silvana Padovan dell'Unicef di Rovigo e Roberta Lorenzetto della Cooperativa Porto Alegre. Ha poi portato la sua testimonianza Hafiz Ouro proveniente dal Togo, arrivato in Italia a 17 anni.

Anche il sindaco Massimo Bergamin ha augurato buon lavoro ai ragazzi e agli insegnanti che li affiancano in questo bel percorso di cittadinanza attiva.

Nel corso della mattinata, i giovani consiglieri hanno anche presentato una mozione per chiedere all'amministrazione, come procedono i lavori del parco Maddalena e maggiore attenzione alle aree verdi della città, tra queste piazza XX Settembre e i giardini delle Due Torri.

Rovigo, 20/11/2017

Comunicato n. 650/17 

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Il percorso del Consiglio Comunale Dei Ragazzi e quello del tradizionale Progetto “NOI BAMBINI PER LA PACE” si sono incontrati nella realizzazione di una MARCIA DELLA PACE nella giornata del 19 maggio 2017 

"Camminare, marciare...la PACE diventa movimento, una strada da percorrere.

Lo abbiamo fatto insieme, in un migliaio tra bambini e ragazzini arrivati all'appuntamento dopo altre strade di pace già percorse dentro le aule delle nostre scuole. E le riflessioni si sentivano nel clima di festa, già da Piazzale Di Vittorio, quando abbiamo atteso la partenza dietro ai bambini più piccoli, con qualche tamburo a ritmare il nostro passo alla ricerca di armonie già impresse nel vociare e nei volti.
Prima tappa davanti al monumento di Giacomo Matteotti "PACE COME CORAGGIO DI DIRE NO". Un saluto a chi ci ha insegnato che disobbedire può essere importante. Poi Piazza Annonaria, ex-ghetto ebraico, "PACE COME RISPETTO DELLE DIFFERENZE", passando per il piazzale della Chiesa di S. Francesco, "PACE COME IMPEGNO VERSO IL MONDO CHE CI CIRCONDA" fino al cuore di Rovigo, piazza Vittorio Emanuele II. Il saluto del Sindaco di Rovigo, una lettera da consegnare alla città, ma soprattutto quel muovere le mani e ballare insieme la stessa musica, una musica di colori e festa.
Per una volta i grandi a imparare il nostro modo di vivere la pace. "

Questo, ed i successivi articoli, sono il risultato del lavoro svolto dai Consiglieri nell'anno scolastico 2016/17 sul tema della pace, pubblicato sulle pagine di un quotidiano locale


“Bambini e rifugiati"
La Convenzione dei diritti dell’Infanzia è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con la legge del 27 maggio 1991. Si basa sul principio fondamentale dell’uguaglianza, fondamenta della libertà, affinchè nessuno venga discriminato per religione, idee, sesso o lingua.

Chi sono i rifugiati?
Il rifugiato è colui che cerca protezione altrove poiché rischia di morire nel suo Paese a causa di
discriminazioni fondate sulla razza, sulla nazionalità o appartenenza a un determinato gruppo sociale o a causa di limitazioni al principio di libertà di culto e opinioni politiche.

Art. 22 della convenzione dei diritti dell’infanzia
Il fanciullo che cerca di ottenere lo statuto di rifugiato o considerato come tale deve poter beneficiare della protezione e dell’assistenza umanitaria necessarie per consentirgli di usufruire dei diritti che gli sono riconosciuti dalla Convenzione. Gli Stati aderenti si impegnano in tal senso, sia singolarmente che nell’ambito delle Organizzazioni Internazionali.
L’obiettivo è proteggere ed aiutare i fanciulli che si trovano in tale situazione e per ricercare i genitori o altri familiari del fanciullo rifugiato al fine di ottenere le informazioni necessarie per ricongiungerlo alla famiglia.

 

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi quest’ anno ha riflettuto sulla guerra in Siria e sul problema dei rifugiati. Con l’aiuto del dott. Di Masi che ne segue i lavori, è riuscito a mettersi in contatto con un giovane giornalista siriano oggi rifugiato in Italia e ad invitarlo alla seduta del 28 marzo scorso per intervistarlo.


Quanti anni ha?
Ho 32 anni.
Da quale città proviene?
Provengo da Hama, una citta’ al centro della Siria che contava circa 700 000 abitanti prima della Guerra.
Da quanto tempo è in Italia?
Sono arrivato nel 2016, era il mese di ottobre.
E’ venuto in Italia con qualcuno?
No, sono venuto da solo. Dei miei fratelli, alcuni sono in Francia altri in Turchia; i miei genitori invece sono rimasti in Siria.
Che cosa l’ha convinta a lasciare il suo Paese?
La Guerra. Avrei dovuto fare il servizio militare, ma non volevo entrare a far parte dell’esercito; allora sono fuggito in Libano dove ho vissuto praticamente nascosto per tre anni dal momento che ero senza documenti. In seguito, dopo aver chiesto asilo a tanti Paesi, con il corridoio umanitario Meditteranean Hope (e non per mare con un viaggio di fortuna come la maggior parte dei siriani) sono venuto in Italia. Oggi faccio il giornalista free lance e l’insegnante di arabo all’Università di Padova.
Chi sono i protagonisti della guerra in Siria?
Sono molti: il regime di Assad, i ribelli siriani, Hezbollah provenienti dal Libano e dall’Iraq, Paesi stranieri come la Russia, gli Stati Uniti, la Turchia, l’Arabia Saudita, gruppi estremisti legati all’ISIS. C’è anche un gruppo moderato chiamato “Siria libera” ma in pratica nessuno li sta aiutando.

Perché in Siria bombardano le città e non obiettivi militari o l’esercito?
E’ molto complicato da spiegare, ma semplificando direi che ogni gruppo combattente colpisce i civili per dimostrare la ferocia e la crudeltà dei nemici.

Ci parli un po’ del suo Paese?
La Siria è un paese di antica civiltà e storia dove hanno sempre convissuto diverse religioni. Era un paese democratico ora non più. Dominato per 2 secoli dai turchi nel 1946 è diventato un paese indipendente fino agli anni 70’ quando è iniziato il regime di Assad. C’erano tanti siti naturali e artistici da visitare e il turismo era fiorente.

Che lingua si parla?
L’arabo. A scuola la seconda lingua è l’inglese. Si parlava e studiava anche il francese fino a poco tempo fa e ultimamente anche il russo.

Quali etnie e quali religioni ci sono adesso?
In maggioranza musulmani sunniti, poi Curdi, 10% Cristiani, pochi musulmani Sciiti, alauiti ed ebrei.

Come vivono i bambini in Siria?
Per loro la vita è molto difficoltosa e parecchi non sono mai andati a scuola. Vivono praticamente in rifugi sotterranei a causa dei frequenti bombardamenti. Inoltre molti bambini della vostra età vengono arruolati nell’esercito per combattere. Molte scuole sono adibite a caserme. Mi è capitato di chiedere a un bambino come immaginasse la sua vita dopo la guerra: non aveva nessuna idea, non sapeva come rispondere.

Conosce qualche scuola siriana da contattare? O meglio: ci può mettere in contatto con qualche scuola siriana?
E’ molto difficile perché tante sono chiuse, ma ci proverò.

Le piace l’Italia?
Sì, perché c’è la pace e poi perché mi sento accolto e benvoluto.

Pensa di tornare in Siria?
Quando ci sarà la pace perché vorrei fare qualcosa per la ricostruzione del mio Paese.


Luoghi di pace di Rovigo
Consultorio familiare diocesano

Il Consultorio Diocesano è un’associazione di volontariato la cui finalità è quella di tutelare e promuovere la famiglia. Vi operano circa quaranta persone, disponibili e preparate che hanno seguito una “Scuola per consulenti familiari e operatori di consultorio”.
Vi possono accedere tutti senza distinzione di religione o nazionalità.
Un grazie particolare a coloro che collaborano con questa bella realtà e dedicano il proprio tempo agli altri!


Giacomo Matteotti

C’è una piazza nella nostra città dove andiamo a mangiare un gelato, a giocare e dove gli anziani si ritrovano a chiacchierare. Quanta gente ha letto questa frase… “Ucciderete me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai”
Quest’ultima è stata detta da Matteotti, un politico che ha lottato per la libertà e per la pace nel nostro paese.
Come sarebbe adesso l’Italia e il mondo senza questi eroi che hanno cambiato e segnato la storia?
Probabilmente non sapremmo neanche darci una risposta valida…
Sotto un monumento famoso in città tra di noi si legge un frase molto importante detta da Matteotti che insegna al popolo a dire NO.
Ha segnato la storia, come molte altre persone, ma lui diversamente l’ha fatto in maniera corretta. Quante persone potrebbero essere coraggiose come lui?
Molte volte noi non pensiamo a gente come Matteotti, e non ci rendiamo conto che se il nostro paese oggi è in pace è anche grazie a lui.
Nei libri di storia si legge di questo personaggio che è un eroe nato a Fratta Polesine il 22 Maggio 1885 e morto a Roma il 10 Giugno 1924 perché ha detto NO ai soprusi e alla violenza che aveva fatto Mussolini durante la sua campagna elettorale. Lui sapeva che pronunciando pubblicamente questa frase avrebbe corso molti rischi, ma lui amava il suo paese ed il suo popolo. Qui vicino a noi abbiamo un’importante ricordo di lui… visto che è nato tra di noi……”

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi si è riunito per riflettere 
sui diritti di tutti I bambini
In occasione della giornata in cui si celebra l'approvazione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite della Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, si è riunito oggi il Consiglio Comunale dei Ragazzi, che ha invitato i rappresentanti dell'Unicef di Rovigo e della cooperativa “Porto Alegre”. Obiettivo della riunione, riflettere sui diritti dei bambini e dei migranti.
I lavori sono stati coordianti da Diego Di Masi dell'Università di Padova che ha ringraziato gli insegnanti che hanno aderito all'iniziativa a sostegno della cittadinanza pee i bimbi stranieri.
E come gesto simbolico, il sindaco dei ragazzi Anna Zangirolami, ha dato la fascia a Iliasse El Hattab, di origini marocchine e nato in Italia, nominadolo sindaco per un giorno.
Prima dell'avvio del Consiglio, hanno portato il loro saluto il presidente del Consiglio Paolo Avezzù che si è soffermato sulla Giornata mondiale della povertà celebrata ieri, citando una frase di Papa Francesco: “E' più importante quello che si dà rispetto a quello che si fa”, un insegnamento da tenere sempre presente; il vice sindaco Ezio Conchi che ha invitato I ragazzi a confrontarsi sempre e ad ascoltare le idee di tutti per poter costruire un futuro migliore; l'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti che ha ringraziato i presenti per il lavoro svolto, invitandoli a proseguire con lo stesso impegno e passione.
Sono intervenuti in seguito, Silvana Padovan dell'Unicef di Rovigo e Roberta Lorenzetto della Cooperativa Porto Alegre. Ha poi portato la sua testimonianza Hafiz Ouro proveniente dal Togo, arrivato in Italia a 17 anni.
Anche il sindaco Massimo Bergamin ha augurato buon lavoro ai ragazzi e agli insegnanti che li affiancano in questo bel percorso di cittadinanza attiva.
Nel corso della mattinata, i giovani consiglieri hanno anche presentato una mozione per chiedere all'amministrazione, come procedono i lavori del parco Maddalena e maggiore attenzione alle aree verdi della città, tra queste piazza XX Settembre e i giardini delle Due Torri.

Data aggiornamento scheda

19/07/2018
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