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Comune di Rovigo

Provincia di Rovigo - Regione del Veneto


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Cenni storici-Historical notes-Fond historique-Historischer hintergrund-Datos historicos

italiano

Il Teatro Sociale venne eretto fra il 1817 ed il 1819, rispecchiando la convinzione dell’epoca che considerava il melodramma come il genere di spettacolo meritevole della massima considerazione.
All’epoca della costruzione del Teatro Sociale, in questo genere di spettacolo, Rovigo aveva già una tradizione più che secolare. Il primo documento di un melodramma allestito a Rovigo risale al 1683: lo spettacolo fu ospitato nella sala della Loggia dei Notai, visto che il primo teatro in città venne edificato, per iniziativa di Celio Campagnella, nel 1694. A dispetto della relativa scarsità di popolazione e della oggettiva scarsità di ricchezza, il melodramma a Rovigo dovette incontrare un notevole favore, se presto in città divennero normali tre stagioni d’opera all’anno, la più importante delle quali si teneva in autunno, in coincidenza con la fiera.
Pochi anni dopo il Campagnella, fu costruito dai Manfredini un altro teatro più grande, passato poi ai Venezze e successivamente ai Roncale, il quale rimase attivo fino all’inizio del XIX sec., quando, risultando ormai insufficiente per il costante incremento di pubblico, fu deciso di costruire un terzo e più grande teatro.
Nel 1816 venne costituita la Società del Teatro che, nel luogo dove fino al 1809 sorgeva il piccolo convento di S. Maria dei Battuti demolito in seguito alla soppressione napoleonica, individuò l’area più adatta alla costruzione di un nuovo teatro. Il teatro si sarebbe trovato ubicato su una piazza, in quanto anche la chiesa di S. Giustina era stata abbattuta. Per il progetto la Società del Teatro si rivolse a Sante Baseggio. L’ingegnere rodigino vantava una certa esperienza nello specifico campo della progettazione teatrale, avendo restaurato il Teatro Roncale e partecipato al concorso per la Fenice di Venezia con un progetto che, pur non risultando vincitore, era stato tra i più apprezzati.
Baseggio elaborò un primo progetto che fra l’altro prevedeva due aperture ad arco ai lati del portico centrale, aperture destinate all’accesso delle carrozze. Ma parve più opportuno recuperare quegli spazi esterni ai servizi interni del teatro: fu quella la variante più significativa del secondo progetto rispetto al primo, ma anche numerosi dettagli vennero rivisti, conferendo all’insieme una maggiore vivacità complessiva.
Il Teatro della Società, questo il nome originale, aprì al pubblico, in senso assoluto, la sera del 3 marzo del 1819 con “L’ombra di Fetonte, ossia l’omaggio della riconoscenza rodigina” di Sante Campioni, in occasione della visita a Rovigo dell’Imperatore Francesco I d’Asburgo. L’inaugurazione ufficiale si tenne il 26 aprile 1819, all’avvio della prima stagione, con la rappresentazione “Adelaide di Borgogna”, appositamente composta da Pietro Generali, il musicista italiano allora considerato secondo solo a Rossini, ed interpretata da tre dei più famosi cantanti del momento, Violante Camporesi, Claudio Bonoldi e Giuseppe Fioravanti.
Il Teatro venne restaurato per la prima volta nel 1858, sotto la presidenza del cav. Antonio Gobbatti; i lavori riguardarono l’intero edificio, il palcoscenico, le decorazioni della sala, il riscaldamento e l’introduzione dell’illuminazione a gas. 
Ma quello che vediamo oggi e che, illuminato a giorno, fa bella mostra di sè durante le stagioni liriche e di prosa, nobilitando la già bella Piazza Garibaldi, non è propriamente il Teatro costruito da Sante Baseggio. Un incendio, infatti, distrusse nella notte tra il 21 e 22 gennaio 1902 la bella sala del Baseggio, costruita prevalentemente di legno per le esigenze dell’acustica, e ciò che ne rimane sono solo la facciata ed il ridotto. Il Teatro venne ricostruito in due anni. Il progetto, fornito dall’ingegnere padovano Daniele Donghi, mantenne la parte anteriore del precedente edificio, rimasta praticamente indenne, con la bella facciata neoclassica ed il fastoso foyer decorato con gradevoli pitture. Per la sala l’architetto sperimentò, fra i primi, l’uso del cemento armato per una destinazione così particolare; il risultato, dal punto di vista dell’acustica, fu senz’altro felice. Grazie alla decorazione del padovano Giovanni Vianello, semplice, elegante ed ottenuta principalmente con mezzi pittorici, il teatro rodigino è tra i primi del Veneto ad adottare i nuovi canoni dello stile liberty. 
Il nuovo Teatro Sociale fu inaugurato da Pietro Mascagni, che vi diresse la propria “Iris” il 12 ottobre 1904 .
Ripresa dunque l’attività, il Teatro di Rovigo seppe tenere alto il prestigio conquistato, pur affrontando momenti di grave crisi. La scarsità delle risorse finanziarie impedì, in genere, di scritturare interpreti affermati, impegnando gli organizzatori ad individuare giovani sicuramente promettenti; per questi motivi il Sociale può vantare di aver tenuto a battesimo due dei maggiori cantanti del secolo scorso: Beniamino Gigli e Renata Tebaldi.
Nel corso degli anni l’evoluzione delle esigenze culturali rese sempre più impegnativo l’allestimento degli spettacoli, cosicché solo l’intervento pubblico poté garantire realizzazioni dignitose. Per questo il Teatro Sociale, inserito nel ristretto novero dei “Teatri lirici di tradizione” nel 1967, fu, alla fine, rilevato dall’Amministrazione Comunale che dal 1964 ad oggi, oltre a curarne il radicale restauro, provvede alla sua gestione diretta affidata all'Assessorato alla Cultura e Spettacolo. 
Oggi, oltre alla stagione lirica e di balletto, il Sociale ospita un'affermata e seguitissima stagione di prosa, una stagione concertistica e numerose altre iniziative di spettacolo rivolte anche a favore dei giovani.
La collaborazione con consulenti di provata esperienza e di grande conoscenza dei singoli generi di spettacolo garantisce da sempre la qualità degli spettacoli sotto il profilo artistico.

english

The Social Theatre was built between 1817 and 1819, reflecting  the belief of the time which considered the melodrama as the kind of spectacle mostly  worthy of consideration.
At the time of construction of the Social Theatre, in this kind of spectacle, Rovigo already had a centuries-old tradition.  The first document of a melodrama set in Rovigo, dates back to 1683: the show was hosted in the Sala della Loggia dei Notai, as the theatre was built,  on the initiative of Celio Campagnella, only in 1694.
In spite of the lack of population and wealth, melodrama  collected a considerable favour in Rovigo, if soon   three seasons of Opera per year were played, the most important one in autumn, at the same time of October’s Fair.
A few years after Campagnella, the family  Manfredini  built a bigger theatre which was used up to beginning of XIX century and  passed of ownership first to the family Venezze  and then to family Roncale.
At the beginning of XIX century, the theatre became  too small for the turnout of public, so in 1816 the Società del Teatro was founded in aim to study a project for the new theatre. The Società del Teatro located the most suitable area where up to 1819 a small convent, named S. Maria dei Battuti, was established, before in 1809 napoleonic abolition destroyed it.  The theatre would be erected  on a square, as also S. Giustina’s church got destroyed during the war.
The project was entrusted to Sante Baseggio, who was a famous engineer of Rovigo, and had a good experience in these kind of projects. In fact, he had already restored Teatro Roncale and his project for la Fenice in Venice, although it didn’t win the contest, was very appreciated.
Baseggio  prepared a first project in which  two arcs, for the entrance of carriages,  were opened beside the central porc. But then, in the second project  he preferred using the area of the two arcs to give more space at the internal facilities of the theatre, giving more  vivacity to the complex.
The Theatre della Società, this was its original name, was opened to the public on 03rd march 1819, with the opera  named “ Fetonte’s shadow, gift of  Rovigo’s gratitude” written by Sante Campioni,  and put on show in occasion of Emperor Francesco I of Austria visit in Rovigo.
The official  opening was on 26th april 1819, at the beginning of the first opera season with the representation ”Adelaide of Burgundy”, specially composed by Pietro Generali, an Italian musician that at the time was considered second only to Rossini. The opera was sang by the most famous singers at the time: Violante Camporesi, Claudio Bonaldi e Giuseppe Fioravanti. The theatre was restored for the first time in 1858, under supervision of cav. Antonio Gobatti: the works  interested the whole building, the stage, the decorations, the heating and the introduction of gas lights.  But the theatre we see nowadays, that shows off during the opera and prose seasons, giving a special glow to the already beautiful Piazza Garibaldi, isn’t exactly the same one built by Sante Baseggio.  A fire, during the night between 21st and 22nd of January 1902,  destroyed the beautiful music room built by Baseggio mostly in wood to improve the acoustic, of which only the Ridotto and the front part  have arrived to nowadays.
The theatre was rebuilt in two years. The project, studied by the engineer of Padova, Daniele Donghi, kept the frontal part of the building, which saved itself from the fire, with its neoclassical façade and the sumptuous foyer pleasantly painted.
For the music  room, the architect experimented, first at the time in this particular destination, reinforced cement; with a excellent result under the acoustic profile. With the  elegant and simple decoration of Giovanni Vianello, obtained using painting techniques, the theatre of Rovigo is one of the first to use the liberty style. The new theatre was inaugurated  by Pietro Mascagni, who directed his own opera “Iris”, on the 12th October 1904.  Once the activity restarted, the Theatre maintained the obtained success, although it went through periods of crisis. In fact, the lack of money prevented the organisation to employ famous singers and actors, forcing them to scripture promising youngsters. For this reason, the theatre of Rovigo can be proud of been the launcher on two of the most famous singers of last century: Beniamino Gigli and Renata Tebaldi.
During time, the cultural evolution and changes made the organisation of events very difficult to be setup without public contribution, this is why  Teatro Sociale,  was  detected in 1964 by Rovigo’s Municipality, which ever since has provided to restore it and organise all events through the Culture and Performing arts Councillorship.  In 1967, Teatro Sociale entered the “Traditional lyric theaters” organisation.
Nowadays, Teatro Sociale hosts  not only ballet and lyric seasons, but a very followed prose season, a concert season as well as other kind of shows for younger people. The cooperation with very well experienced consultants guarantees  the high quality of every show under an artistic profile.

Francese

La "Società del Teatro di Rovigo" a été fondée en 1816. Sante Baseggio (réputé ingénieur de la ville) a projeté l'édifice du théatre.
La première représentation a eu lieu le 3 mars 1819 à l'occasion de la visite de François I d' Habsbourg. Pendant la soirée on a joué "L'ombre de Phaéton, hommage de la reconnaissence des habitants de la ville de Rovigo" de Campioni.
Le soir du 26 avril 1819 le théatre a été inauguré avec l'opéra lyrique "Adelaide de Bourgogne" de Pietro Generali.
La nuit du 21 janvier 1902 un incendie a ravagé le Théatre.
Daniele Donghi de Padova a projeté et réalisé le nouveau Théatre, de l'ancien édifice il ne reste que la façade.
La décoration de l'intérieur simple et élégante en style "Liberty" est de Giovanni Vianello.
"Iris" de Pietro Mascagni a inauguré le Nouveau Théatre le 12 octobre 1904. Depuis 1964 l'Assessorat à la Culture de la Mairie de Rovigo s'occupe du Théatre et depuis 1967 le "Teatro Sociale di Rovigo" est thèatre lyrique de tradition.
Le Théatre a un programme très riche: comédies, opéras lyriques, concerts, musique jazz, danse et spectacles pour les jeunes.

Germany

Mas Gebäude des “Teatro Sociale“ in Rovigo wurde im Jahr 1816 vom Ingenieur Sante Baseggio aus Rovigo erbaut. Die Eröffnung des „Teatro Sociale“ fand anlässlich des Besuches von Franz I. von Habsburg am Abend des 3. März 1819 statt und huldigte mit der Oper “L’ombra di Fetonte” von Campioni die Anerkennung des Volkes aus Rovigo. Die offizielle Einweihung fand einige Tage später am 26. April 1819, mit Pietro Generalis Oper “Adelaide di Borgogna” statt.Was wir heute sehen, ist nicht das Theater das damals von Sante Baseggio erbaut wurde, da es in der Nacht vom 21. Januar 1902 durch ein Feuer bis auf die äußeren Grundmauern zerstört wurde. Der Ingenieur und Architekt Daniele Donghi aus Padua entwickelte den neuen Saal sowie die neuen Innenräume und konnte die nahezu unversehrte Fassade erhalten.
Dank des einfach und elegant gehaltenen Dekors von Giovanni Vianello gilt das „Teatro Sociale“  als eines der ersten der Region des Venetiens das die Standards des Jugendstils übernahm. Das neue „Teatro Sociale“ wurde von Pietro Mascagni mit der Oper "Iris" am 12. Oktober 1904 eingeweiht. 1964 wurde das „Teatro Sociale“ vom Stadtrat für Kultur anerkannt und wird durch das Dezernat für Kultur verwaltet. Seit 1967 gilt das Theater als traditionelles Opernhaus. Heute ist es ein Gastspielhaus für Opern, Lesungen, Tanz, Prosa, Konzerte, Jazz und viele weitere Veranstaltungen für Jugendliche.


spain

En 1816, nació en Rovigo la Sociedad del Teatro que contractó al ingeniero Sante Baseggio para proyectar el edificio. El Teatro della Societa’ abrió al público la noche del 3 de marzo 1819 en ocasión de la visita de Francisco Primero de Habsburgo con “La sobra de Fetonte”, homenaje del reconocimiento de los ciudadanos de Rovigo de Campioni.
Su inauguración oficial tuvo lugar el 26 de abril 1819 con “Adelaide di Borgogna” de Pietro Generali.
Lo que vemos hoy en día no es el teatro construido por Sante Baseggio que fue destruido por un fuego en el enero 1902. El ingeniero paduano Daniele Donghi, que elaboró el nuevo proyecto, pude guardar solo la parte anterior del teatro, la única a mantenerse casi intacta después del incendio.
Gracias a la decoración de Giovanni Vianello, simple y elegante, el teatro de Rovigo fue entre los primeros teatros vénetos en estilo liberty. El nuevo Teatro Sociale fue estrenado por Pietro Mascagni con “Iris”, el 2 de octubre 1904. A partir de 1964, el teatro pasa en las manos de la administración comunal y en particular del Assessorato alla Cultura. El teatro se convierte también en teatro lirico de tradición a partir del 1967.
La programación del Teatro Sociale de Rovigo es muy rica: lirica, danza, prosa, conciertos clásicos, música jazz y una agenda de encuentros para los jóvenes.

Data aggiornamento scheda

27/04/2017
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